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Dipendenza da gioco d’azzardo riconosciuta come disturbo del comportamento

Giancarlo Rota
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ludopatia come disturbo del comportamento

Stanziati 44 milioni alle regioni per la lotta alla ludopatia. La Corte Costituzionale ribadisce: “È un disturbo del comportamento”. 14/11/2025

Il Ministero della Salute compie un altro importante passo nella lotta alla ludopatia, annunciando la ripartizione di 44 milioni di euro del Fondo per il Gioco d’Azzardo Patologico (GAP) per il 2024, con il Decreto del 10 luglio 2025. L’obiettivo è finanziare interventi di prevenzione, cura e riabilitazione dei soggetti affetti da DGA. 

Il provvedimento utilizza i criteri di riparto del Fondo Sanitario Nazionale 2023 e richiede alle Regioni di trasmettere entro 60 giorni una programmazione operativa dettagliata, comprensiva di obiettivi, indicatori e referenti scientifici e amministrativi. 

I piani dovranno integrare le attività già avviate negli anni 2021-2023, in coerenza con le linee d’azione del Regolamento ministeriale n. 136/2021, e indicare la ripartizione dei nuovi fondi, per i quali viene chiesto di dare priorità agli interventi di prevenzione universale.

Cambiamenti strutturali per il Fondo GAP

Il Fondo autonomo per il gioco d’azzardo patologico, istituito nel 2015, è stato abrogato con la nuova legge di bilancio. Dal 2025, le risorse confluiranno nel Fondo per le dipendenze patologiche, sempre gestito dal Ministero della Salute, con una dotazione annua complessiva di 94 milioni di euro.

Questo passaggio rappresenta un importante cambiamento strutturale: la ludopatia non avrà più un fondo interamente dedicato, ma sarà inclusa tra le dipendenze comportamentali. 

La posizione della Corte Costituzionale

Parallelamente, la Sentenza n. 54/2024 della Corte Costituzionale conferma l’inquadramento  della ludopatia come disturbo del comportamento, ponendolo sullo stesso piano di altre dipendenze patologiche già riconosciute da tempo.

La Corte definisce il DGA un “ostacolo di fatto” allo sviluppo della persona e alla partecipazione sociale, appellandosi all’articolo 3 della Costituzione e sottolineando il dovere dello Stato di intervenire con politiche realmente orientate alla tutela dei cittadini.

La Sentenza rafforza quanto già sostenuto in precedenza dalla Corte, inserendosi nel percorso avviato nel 2017 con il riconoscimento della ludopatia nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA).

Contesto sanitario e territoriale

Negli ultimi anni, i servizi regionali per le dipendenze hanno segnalato un forte aumento dei casi legati al gioco online, specialmente tra i più giovani. Il nuovo decreto impone alle amministrazioni locali una pianificazione più rigorosa, con l’obiettivo di raggiungere una maggiore omogeneità nei servizi territoriali per ridurre la forte disparità ancora presente.

Giancarlo Rota
Giancarlo Rota

Giancarlo vanta una vasta esperienza nel settore dei pronostici sportivi (calcio e tennis in particolare). Si appassiona al mondo dello sport e delle cronache sportive sin da giovanissimo. Ha collaborato con alcune delle testate sportive online più importanti in Italia e all'estero, contribuendone a incrementare la visibilità sulla rete. Da tempo ormai è un punto fisso di Informazione.it dove si occupa della redazione di notizie e aggiornamenti dal mondo del gambling e del gioco online.

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