L’Agenzia delle Dogane rinvia al 31 gennaio 2026 l’entrata in vigore delle nuove modalità di autoesclusione “parziale” sulle piattaforme di gioco a distanza.
“Si ritiene, in un’ottica prudenziale e di massima protezione per le esigenze di tutela della salute, di mantenere vigente la sola modalità di autoesclusione generale, rinviando al 31 gennaio 2026 la data di entrata in vigore delle nuove modalità di autoesclusione parziali.
Così l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) annuncia ufficialmente il rinvio dell’attivazione delle nuove forme di autoesclusione “parziale” per il gioco online. Il cambio di rotta arriva in seguito ai dubbi sollevati dai concessionari del gioco a distanza, relativi alla concreta applicazione delle nuove regole e alle procedure amministrative da adottare.
Secondo quanto riportato dopo l’incontro del 7 novembre, le criticità segnalate dagli operatori riguardano soprattutto l’implementazione dei nuovi messaggi di protocollo PACG 3.0 e la brevità dei tempi previsti per testare i sistemi.
In particolare, le piattaforme hanno evidenziato la necessità di effettuare prove più approfondite per garantire che i blocchi di autoesclusione si applichino solo alle categorie di gioco selezionate dal giocatore, senza rischi di errori o sovrapposizioni.
Dunque, per garantire la corretta applicazione della nuova misura, è stato stabilito che sulle piattaforme di gioco autorizzate rimarrà attivabile solo l’autoesclusione generale fino al 31 gennaio. Durante il periodo di transizione, i concessionari potranno continuare ad utilizzare i messaggi protocollo già attivi. I nuovi messaggi, invece, saranno disponibili in ambiente di test a partire dal 13 novembre fino all’entrata in vigore effettiva della nuova normativa.
Cosa cambia per i giocatori dal 1° febbraio?
Dal 1° febbraio 2026, i giocatori potranno richiedere l’autoesclusione parziale, scegliendo di limitare l’accesso soltanto a specifiche categorie di gioco. Le nuove modalità prevedono durate più flessibili rispetto all’autoesclusione generale (che oggi è di 30, 60 o 90 giorni). Infatti, sarà possibile selezionare periodi da 7 a 270 giorni, oppure optare per un’esclusione a tempo indeterminato.
L’obiettivo finale dell’ADM è offrire strumenti più personalizzabili e mirati per la gestione del gioco responsabile, rafforzando la tutela dei consumatori senza imporre un blocco totale.
Le richieste dell’ADM agli operatori
I cambiamenti più sostanziali arrivano, però, per gli operatori che non dovranno solo aggiornare i sistemi, ma anche i contratti di gioco. Data la natura delle modifiche, l’ADM ha disposto la notifica obbligatoria dei cambiamenti applicati ai contratti di gioco. I giocatori dovranno esplicitamente accettare i nuovi termini ed essere informati della possibilità di autoesclusione dai singoli prodotti.
Per quanto riguarda, invece, l’apertura dei conti di gioco previa acquisizione di un documento d’identità, viene sottolineata dall’Agenzia la necessità da parte del concessionario di comunicare a Sogei, tramite il messaggio protocollo preposto, l’avvenuta ricezione del documento così da poter effettuare la verifica sui sistemi dell’Anagrafe tributaria.