Home » Blog » Riforma completa del settore del gioco dal 13 novembre solo 52 concessioni

Riforma completa del settore del gioco: dal 13 novembre solo 52 concessioni

Stefania Di Carlo
Disclaimer
Nei nostri contenuti utilizziamo alcune volte link di affiliazione; cliccando su di essi potremmo ricevere una commissione, senza alcun costo aggiuntivo per te. Utilizzando questo sito web accetti i nostri termini e condizioni e la nostra informativa sulla privacy.
riforma settore gioco

Il 2025 è l’anno zero del gioco online in Italia: dopo anni di rinvii, il settore cambia completamente volto lasciando solo 52 concessioni totali e 46 operatori attivi.

Dal 13 novembre 2025 il gioco d’azzardo Made in Italy sarà soggetto a un reset totale. Dopo quasi un decennio, l’entrata in vigore della nuova riforma riduce il numero di siti autorizzati da 407 a 52 concessioni, assegnate a 46 operatori.

Finisce così il sistema “multi-skin”, grazie al quale un singolo concessionario poteva gestire più marchi con un’unica licenza. D’ora in poi, ogni società potrà operare con un unico dominio, disattivando tutti i siti secondari o integrandoli nella piattaforma ufficiale della concessione.

Piattaforme più solide e avanzate

L’ingresso nel nuovo mercato del gioco italiano è riservato a operatori solidi con piattaforme tecnologicamente più avanzate e meglio strutturate, in grado di garantire infrastrutture più robuste, continuità dei servizi e piena sicurezza dei database e sistemi informatici, specialmente dato l’aumento di traffico previsto post-trasferimento dei conti dai siti skin a quelli ufficiali.

Le previsioni sugli effetti della riforma annunciano, infatti, una forte concentrazione del mercato con circa 350 siti che cesseranno le attività. Tra gli operatori che hanno già completato la migrazione dei conti su dominio unico spiccano Betway, Unibet, Betaland e BetN1, confluiti rispettivamente in Lottomatica, Codere, Vittoria Bet e MarathonBet.

Come cambiano le concessioni

Le ultime stime vedono salire gli incassi dello Stato dalle sole concessioni a 364 milioni di euro, considerando il costo fissato a 7 milioni l’una da depositare in due tanche. La durata delle licenze sale a 9 anni.

Gli operatori vincitori del bando dovranno implementare tutti i servizi previsti dalla normativa entro 6 mesi, con scadenza al 14 maggio, per garantire piena conformità con le nuove regole tecniche, relative alla sicurezza informatica e tutela dei giocatori.

Cosa vuol dire per gli utenti?

I cambiamenti previsti dal riordino mirano a garantire maggiore chiarezza e sicurezza ai giocatori, oltre a ridurre la frammentazione dell’offerta gambling italiana. Sarà molto più semplice verificare l’effettivo possesso di concessioni, rendendo i movimenti del settore più trasparenti e migliorandone la regolamentazione. Le vecchie pratiche legate alle “skin” avevano, infatti, complicato la supervisione e la gestione dell’intero comparto giochi.

Inoltre, la riforma introduce delle importanti novità anche sul fronte del gioco responsabile e sulla prevenzione della ludopatia: ai concessionari rimasti operativi viene richiesto di attivare dal 1 febbraio 2026 il sistema di autoesclusione parziale dai singoli prodotti, rafforzando ulteriormente le misure e l’impegno già messi in atto a tutela dei consumatori.

Stefania Di Carlo
Stefania Di Carlo

Stefania è una scrittrice e giornalista sportiva con 15 anni di esperienza nel settore dell'informazione e della comunicazione. Si è occupata di diversi argomenti, dalle cronache sportive alle recensioni di prodotti legati al mondo del gaming online, fino alle tematiche relative al mondo hi-tech.

Questo articolo ti è stato utile?
0