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Gioco online in Europa: il 71% del mercato è in mano a operatori illegali

Stefania Di Carlo
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Il report Yield Sec rivela notizie allarmanti: il 71% del settore iGaming europeo è in mano a gestori illegali

Nessun jackpot per il settore del gioco online europeo. Il nuovo report di Yield Sec, piattaforma globale che monitora il settore iGaming, rivela notizie allarmanti per l’ecosistema del gambling online del Vecchio Continente. Secondo quanto emerso, nel 2024 gran parte del mercato è finita tra le mani di operatori illegali. Queste piattaforme hanno generato ricavi per 80,6 miliardi di euro, pari al 71% delle revenue totali. Al contrario, gli operatori autorizzati hanno coperto solo il 29% del mercato, con introiti pari a 33,6 miliardi di euro.

Lo studio, condotto su richiesta dell’European Casino Association (ECA), evidenzia la presenza di oltre 6.200 operatori non regolamentati attivi online, un aumento significativo rispetto ai circa 4.900 del 2023.

Danni e sfide al mercato regolamentato

Guardando al quadro economico, il report sottolinea come non si tratti di un fenomeno marginale. Il mercato illegale è strutturato, con una base di utenti ampia e ricavi considerevoli che impattano sul gettito fiscale degli Stati membri. Le perdite stimate ammontano a circa 20 miliardi di euro, considerando le aliquote medie applicate al gioco online autorizzato.

Dunque, sebbene a preoccupare sia soprattutto la tutela dei giocatori, le piattaforme illegali limitano anche la capacità dei siti regolamentati di operare in condizioni competitive e trasparenti.

L’impatto e i rischi per gli utenti

Uno dei temi focali del report riguarda l’esposizione dei consumatori ai contenuti sul gioco online attraverso otto canali principali: motori di ricerca e modelli linguistici (LLMs), comunicazioni peer-to-peer, siti web, pubblicità, streaming, affiliati, social media e app.

I risultati rivelano una situazione critica: nel 2024, circa il 92% dei contenuti accessibili promuoveva gestori non regolamentati, evidenziando pratiche di marketing aggressive in grado di aggirare i filtri del Digital Services Act.

Dei 118 milioni di cittadini europei che hanno interagito con materiale sul gioco online, 81 milioni hanno avuto contatti con piattaforme illegali. La situazione è ancora più preoccupante per i minori e le persone vulnerabili, inclusi gli autoesclusi dai circuiti legali. Queste piattaforme, infatti, non offrono strumenti di tutela del consumatore, limiti ai depositi o alle puntate, meccanismi di risoluzione delle controversie o procedure di verifica dell’età e dell’identità dei giocatori (KYC).

Le misure proposte

Per contrastare le attività dei gestori illegali, ECA e Yield Sec suggeriscono l’introduzione di strumenti per bloccare le transazioni verso siti non autorizzati e l’oscuramento dei domini illegali, già praticato da anni dall’ADM in Italia.

Erwin van Lambaart, presidente dell’European Casino Association, ha sottolineato che la collaborazione tra le autorità nazionali degli Stati membri rappresenta lo strumento più efficace per “contrastare tali attività criminali, tutelare l’integrità del settore e garantire che i benefici di un’industria ben regolamentata non siano compromessi dagli operatori illegali”.

Stefania Di Carlo
Stefania Di Carlo

Stefania è una scrittrice e giornalista sportiva con 15 anni di esperienza nel settore dell'informazione e della comunicazione. Si è occupata di diversi argomenti, dalle cronache sportive alle recensioni di prodotti legati al mondo del gaming online, fino alle tematiche relative al mondo hi-tech.

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