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Terremoto nel Calcio Turco: Scandalo Scommesse Illegali Travolge Arbitri e Calciatori

Stefania Di Carlo
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Il calcio turco è scosso da uno dei più vasti scandali di corruzione e scommesse illegali degli ultimi anni. Un’inchiesta avviata dalla Procura di Istanbul, e alimentata dalle dichiarazioni della Federazione Calcistica Turca (TFF), ha portato all’indagine di oltre 3.700 persone, tra cui centinaia di arbitri, calciatori e dirigenti.

L’indagine, che sta esaminando filmati e registri di gioco degli ultimi cinque anni, ha superato i confini iniziali per configurarsi come una vera e propria crisi di fiducia nell’integrità dello sport nazionale.

Arbitri nel Mirino: Numeri Shock

Il caso è deflagrato dopo che il presidente della TFF, İbrahim Hacıosmanoğlu, ha rivelato numeri sconcertanti: su 571 arbitri professionisti attivi nei campionati turchi, ben 371 avevano un conto attivo su piattaforme di betting. Di questi, 152 sono risultati coinvolti in attività di scommesse dirette.

In alcuni casi, i volumi di gioco erano impressionanti: un arbitro avrebbe piazzato oltre 18.227 scommesse, mentre decine di colleghi ne contavano più di mille. Le scommesse non riguardavano solo gli arbitri: un presidente di club avrebbe scommesso oltre 3.000 volte, evidenziando un fenomeno sistemico.

Maxi Sospensioni e Il Ruolo di Cipro Nord

A seguito delle verifiche, la TFF ha adottato provvedimenti drastici:

  • Licenziamenti: 149 arbitri sono stati licenziati, inclusi 5 direttori di gara della Süper Lig (massima divisione).
  • Squalifiche calciatori: Oltre 1.000 calciatori (tra cui 27 militanti nella Süper Lig) sono stati sottoposti a sospensioni, con pene che vanno da 45 giorni a 12 mesi. Le proporzioni dello scandalo sono state tali da costringere al fermo di alcune divisioni inferiori.

Il fulcro di molte attività anomale sembra essere Cipro Nord, un’area nota per l’elevata presenza di casinò e agenzie di scommesse, spesso legata a flussi di denaro non tracciati. L’attenzione delle autorità si è accesa, tra gli altri episodi, su una partita di terza divisione, Sincan Belediyesi Ankaraspor contro Nazilli Belediyespor, terminata 0-0 con zero tiri in porta, ma con flussi di puntate anomale provenienti proprio da Cipro Nord.

I principali club turchi, tra cui Galatasaray, Fenerbahçe e Beşiktaş, hanno espresso sdegno e richiesto la massima trasparenza, chiedendo alla Federazione di rendere pubblici i nomi degli arbitri coinvolti. Alcune società hanno addirittura richiesto l’abolizione delle retrocessioni per la stagione in corso, temendo che il campionato possa essere stato falsato.

Le sanzioni previste dalla normativa turca per chi viene riconosciuto colpevole di scommesse illegali variano: le sanzioni amministrative possono arrivare fino a circa 7.400 euro, ma per chi organizza o facilita le scommesse, la reclusione varia dai tre ai sei anni.

La TFF si è espressa con toni risoluti: “Stiamo pulendo il nostro giardino“, ha dichiarato il presidente Hacıosmanoğlu, auspicando che questa purga possa segnare una svolta per il calcio turco, allontanando la “cultura del sospetto” che da anni grava sul campionato.

Stefania Di Carlo
Stefania Di Carlo

Stefania è una scrittrice e giornalista sportiva con 15 anni di esperienza nel settore dell'informazione e della comunicazione. Si è occupata di diversi argomenti, dalle cronache sportive alle recensioni di prodotti legati al mondo del gaming online, fino alle tematiche relative al mondo hi-tech.

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