Home » Blog » William hill potrebbe abbandonare il mercato italiano

William Hill potrebbe abbandonare l’Italia: Evoke valuta la vendita del branch italiano

Stefania Di Carlo
Disclaimer
Nei nostri contenuti utilizziamo alcune volte link di affiliazione; cliccando su di essi potremmo ricevere una commissione, senza alcun costo aggiuntivo per te. Utilizzando questo sito web accetti i nostri termini e condizioni e la nostra informativa sulla privacy.
William Hill potrebbe cedere le attività in Italia a causa delle pressioni fiscali nel Regno Unito

Secondo le indiscrezioni riportate da Sky News, lo storico operatore britannico William Hill potrebbe presto abbandonare il mercato italiano. La compagnia avrebbe già affidato a Morgan Stanley un mandato esplorativo per valutare la cessione del branch italiano, attualmente gestito da Evoke. Al momento, però, si tratta solo di un possibile scenario legato all’aumento della tassazione previsto nel Regno Unito.

Il piano per la cessione dell’attività italiana

L’ipotesi di vendita rientra in un piano di contingenza che verrebbe attivato da William Hill qualora le nuove misure fiscali sul gaming nel Regno Unito rendessero più oneroso mantenere l’attività.

Secondo quanto indicato dall’OBR, il budget 2026 potrebbe portare l’imposta sul gioco a distanza dal 21% al 40%, con un gettito aggiuntivo per l’erario stimato tra 1 e 3 miliardi di sterline annue. Un ulteriore incremento è previsto anche nel 2027, quando le concessioni sulle scommesse dovrebbero passare al 25%. Evoke potrebbe optare per la cessione dell’attività italiana al fine di mantenere i propri interessi in chiave UK.

L’Italia: uno dei 4 mercati cardine per Evoke

Il mercato italiano è considerato uno dei quattro principali per William Hill, insieme alla Spagna, alla Danimarca e alla Romania. Sebbene la divisione internazionale contribuisca a meno di un terzo dei ricavi complessivi, genera circa la metà dell’EBITDA del gruppo, sottolineandone l’importanza strategica.

In caso di cessione, altri operatori europei già attivi nel settore potrebbero mostrare particolare interesse per l’acquisizione di piattaforme consolidate come William Hill e 888, entrambe gestite da Evoke.

Cosa sta succedendo nel Regno Unito

Il mercato del gioco britannico sta vivendo un periodo di profondo cambiamento, con gli operatori che si preparano a far fronte a un aumento significativo della tassazione sul gambling e sulle scommesse online a partire dal 2026.

La pressione fiscale potrebbe portare alla chiusura di numerosi punti vendita fisici, spingendo molti operatori a spostare l’attività all’estero o, come nel caso di William Hill, a vendere rami internazionali per concentrarsi sul mercato domestico.

Silenzio stampa

Attualmente, i portavoce di Evoke hanno scelto la linea del silenzio stampa, evitando di commentare sulle indiscrezioni relative alla vendita del branch italiano rilasciate da Sky News.

Stefania Di Carlo
Stefania Di Carlo

Stefania è una scrittrice e giornalista sportiva con 15 anni di esperienza nel settore dell'informazione e della comunicazione. Si è occupata di diversi argomenti, dalle cronache sportive alle recensioni di prodotti legati al mondo del gaming online, fino alle tematiche relative al mondo hi-tech.

Questo articolo ti è stato utile?
0