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Canone mensile bingo fissato a 2.800€ dall’ADM

Giancarlo Rota
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Canone bingo: l'ADM lo fissa a 2.800€ al mese

L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) ha temporaneamente fissato a 2.800€ il canone mensile dovuto dai concessionari del bingo per il periodo che va dal 1° gennaio 2025 al 31 dicembre 2026. La disposizione, firmata dal direttore dei Giochi Mario Lollobrigida, rimane valida “nelle more del completamento dell’attività istruttoria e dei chiarimenti che verranno forniti dal Consiglio di Stato in sede di ricorso”.

Il contenuto della determina

Secondo quanto riportato dall’ADM nei documenti ufficiali, l’importo rappresenta il canone provvisorio minimo di occupazione dovuto dagli esercenti per il biennio 2025-2026. La cifra è stata fissata facendo riferimento all’articolo 1, comma 636, della Legge n. 147 del 27 dicembre 2013, che aveva introdotto il principio dell’onerosità delle concessioni per il bingo.

L’Agenzia evidenzia inoltre che l’importo individuato è in linea con quello ritenuto “soddisfacente” dai giudici amministrativi nelle precedenti valutazioni cautelari riguardanti i ricorsi presentati dai concessionari contrari all’applicazione di canoni più elevati.

Pronunce su canone e proroghe

La decisione presa dall’ADM si pone in un quadro ben più ampio di contenziosi amministrativi legati alla gestione del bingo. Solo di recente, il TAR Lazio ha dichiarato illegittima la proroga delle concessioni senza gara, annullando quindi gli atti con cui l’Agenzia aveva disposto il pagamento di un canone complessivo di 108.000€ all’anno per il 2025-2026.

In sede cautelare, in attesa delle pronunce, i giudici avevano già sospeso l’entrata in vigore effettiva del provvedimento, determinando l’obbligo di versamento nella misura ridotta di 2.800€ al mese. Questo quadro giuridico ha spinto l’ADM a fissare ufficialmente l’importo provvisorio alla somma discussa nell’attesa di ulteriori sviluppi nella controversia.

Cosa succederà dopo la risoluzione del contenzioso

TAR e Consiglio di Stato dovranno approfondire la compatibilità degli atti con il quadro normativo nazionale ed europeo per risolvere il contenzioso. Le contestazioni principali riguardano la legittimità della proroga delle concessioni senza istituire una gara pubblica e l’eventuale nuovo canone da fissare sulla base dei guadagni generati dalle concessioni stesse.

Fino alla risoluzione delle questioni citate, il canone mensile di 2.800€ resta la somma provvisoria da versare per ciascun mese nel biennio 2025-2026 per i concessionari che hanno presentato ricorso, con eventuali adeguamenti o rideterminazioni da stabilire dopo la pronuncia degli enti giudiziari.

Giancarlo Rota
Giancarlo Rota

Giancarlo vanta una vasta esperienza nel settore dei pronostici sportivi (calcio e tennis in particolare). Si appassiona al mondo dello sport e delle cronache sportive sin da giovanissimo. Ha collaborato con alcune delle testate sportive online più importanti in Italia e all'estero, contribuendone a incrementare la visibilità sulla rete. Da tempo ormai è un punto fisso di Informazione.it dove si occupa della redazione di notizie e aggiornamenti dal mondo del gambling e del gioco online.

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