RUSSIA: la più grande risorsa di Putin sono le nostre paure

Dall’invasione del febbraio 2022, non passa una settimana senza che Vladimir Putin brandisca lo spettro della minaccia nucleare, diventata la più grande risorsa della Russia nella sua guerra ibrida sul fronte occidentale. Niente di nuovo per il Cremlino, abituato a fare delle nostre paure uno strumento di politica estera. Una storia che parte dalla Perestroika e arriva fino ad oggi. La lezione di Gorbaciov e Yeltsin All’ascesa al potere di Mikhail Gorbaciov nel 1985 seguì una vera rivoluzione nella politica estera sovietica. (East Journal)

La notizia riportata su altre testate

La comunicazione, d'altra parte, è un elemento chiave nella guerra in corso da oltre 900 giorni tra Ucraina e Russia. E' il capo della Cia, Bill Burns, a ridimensionare il peso dei proclami del presidente russo. (Adnkronos)

Cosa potrebbe significare? COSA DICE... (Marketscreener IT)

Un missile da crociera caricato su un Tupolev Tu-95Missing Credit Il diritto di usare le armi nucleari Il decreto di sei pagine sulla dottrina nucleare russa, firmato da Vladimir Putin nel giugno del 2020, stabilisce che Mosca "si riserva il diritto di usare armi nucleari in risposta all'uso di armi nucleari e armi di distruzione di massa di altro tipo contro la Russia e (o) suoi alleati, così come nell'evento di una aggressione contro la Russia con armi convenzionali nel caso in cui l'esistenza stessa del Paese sia minacciata". (QUOTIDIANO NAZIONALE)

Il primo settembre, il viceministro degli Esteri della Federazione russa, Sergei Ryabkov, ha reso noto attraverso la Tass che Mosca cambierà la sua dottrina nucleare sulla base dell'analisi dei recenti conflitti e delle azioni occidentali in connessione con “l'operazione militare speciale”. (il Giornale)

Mandare un messaggio chiaro all'Occidente e ai sostenitori di Kiev. LE REGOLE L'attuale dottrina nucleare, stabilita in un decreto del presidente Vladimir Putin nel 2020, stabilisce che la Russia può utilizzare armi nucleari in caso di attacco nucleare da parte di un nemico o di un attacco convenzionale che minacci l'esistenza dello Stato. (ilmessaggero.it)