Fratelli d’Italia gela Zaia: “Su terzo mandato non si cambia e il Veneto spetta a noi”
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Fratelli d’Italia gela Zaia: “Su terzo mandato non si cambia e il Veneto spetta a noi” Il presidente del Veneto Luca Zaia ha minacciato la spaccatura del centrodestra in vista delle prossime elezioni regionali, qualora Fratelli d’Italia insistesse a negare alla Lega la possibilità di riconfermare la poltrona di governatore, nella figura dello stesso Zaia o di un altro esponente del Carroccio. FdI non sembra però voler arretrare nella rivendicazione del candidato e insieme a FI si oppone alla modifica della legge sul tetto dei mandati. (Fanpage.it)
Ne parlano anche altre fonti
Se non ci fosse il fronte interno, per Giorgia Meloni il panorama sarebbe costellato da rose e fiori. (Il Dubbio)
Il Veneto? "Parleremo e decideremo insieme. Certo, non si può pensare che sia vietato per FdI proporre candidature in una regione del Centro Nord". A dirlo deputato di Fratelli d'Italia e responsabile organizzazione del partito Giovanni Donzelli in una intervista al Corriere della Sera. (Il Sole 24 ORE)
Prosegue a mezzogiorno la meloniana Elena Donazzan, ex assessore nella giunta del governatore veneto, da poco volata a Bruxelles: «Le parole del presidente Zaia? Scomposte. Sottinteso: Zaia ha alzato i toni perché, non più ricandidabile in Regione, cerca un posto, vuole una sistemazione. (ilgazzettino.it)
E quindi lo strappo. Perché, quanto a Fratelli d’Italia, «è umano e comprensibile che un partito, avvicinandosi le elezioni, avanzi delle richieste. Ma noi abbiamo governato bene questa Regione. Dopodiché, se qualcuno dice il contrario, allora le nostre strade si separeranno». (Il Nord Est)
La battaglia tra Forza Italia e Lega, che è già su molti fronti, investe adesso anche Luca Zaia e il suo desiderio di candidarsi ancora una volta governatore del Veneto. Maurizio Gasparri rende esplicita con un’espressione forte questa guerra intestina: «Troveremo il modo di sfamare Zaia che ha fatto l’amministratore locale e il ministro. (la Repubblica)
«Il Veneto sarà il vero snodo della legislatura», dice, con qualche preoccupazione, un dirigente di Forza Italia. Come fare i conti con un «Doge» da 2 milioni di preferenze personali (40% alla lista col suo nome, il che porta i suoi a spiegare che «volendo, Luca in Veneto vince anche da solo»), però, non lo sa ancora nessuno, a cominciare dalla premier Giorgia Meloni. (il Giornale)