Di Segni su scempio nel cantiere del Museo della Shoah: “Offesa a noi e all’Italia”

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CremonaOggi INTERNO

(Adnkronos) – Lo sfregio di oggi al museo della Shoah è un gesto che “non offende solo noi ma l’Italia nel suo insieme e fa male al suo futuro e alle sue fondamenta democratiche”. La presidente dell’Unione delle Comunità ebraiche italiane, Noemi di Segni, commenta, parlando con l’Adnkronos, quanto avvenuto al cantiere di via Alessandro Torlonia, a Roma, per la costruzione del Museo della Shoah, dove sono stati trovati escrementi sul lucchetto che chiude il cancello, volantini pro Palestina e scritte offensive. (CremonaOggi)

La notizia riportata su altre testate

Lo dichiara la presidente dei deputati Italia Viva Maria Elena Boschi “Gli atti vandalici contro il cantiere del Museo della Shoah di Roma offendono la città e la nostra memoria collettiva. (Civonline)

Il lucchetto e volantini Pro-Pal imbrattati con escrementi, slogan e insulti antisemiti, cartelli macchiati con la vernice rosso-sangue, e una testa di maiale a corredo dell'attacco vandalico al cantiere del Museo della Shoah di Roma, preso di mira – come riferito e documentato dai residenti – da almeno un (Secolo d'Italia)

E scritte pro Palestina con vernice rossa su un cartellone. È quanto rinvenuto nella giornata di ieri, mercoledì 5 marzo 2025, nel cantiere del Museo della Shoah, all'interno di Villa Torlonia, alle spalle della Casina delle Civette, dove il progetto del sito è da poco ripartito, con lo stanziamento del ministero della Cultura del marzo 2023. (Fanpage.it)

A fare la spiacevole scoperta è stato, in mattinata, il direttore dei lavori che porteranno alla costruzione del nuovo Museo della Shoah, dentro Villa Torlonia, nel quartiere romano del Nomentano. «Gaza libera». (Avvenire)

Tanti i commenti indignati sull’episodio da parte della politica e delle istituzioni. è il macabro ritrovamento fatto ieri, ad ora di pranzo, dal custode del cantiere per il nuovo memoriale della Shoah, in via Alessandro Torlonia a Roma (QUOTIDIANO NAZIONALE)

Il lucchetto e volantini Pro-Pal imbrattati con escrementi, slogan e insulti antisemiti, cartelli macchiati con la vernice rosso-sangue, e una testa di maiale a corredo dell'attacco vandalico al cantiere del Museo della Shoah di Roma, preso di mira – come riferito e documentato dai residenti – da almeno un (Secolo d'Italia)