L'Abruzzo Tira Un Sospiro Di Sollievo, Ma I Fiumi Restano In Allerta

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INTERNO

Dopo giorni di piogge incessanti, che hanno messo in ginocchio parte del territorio, l’Abruzzo sta conoscendo una tregua, seppur precaria. A Pescara, dove il fiume aveva rotto gli argini in alcuni tratti, le golene Nord e Sud sono state riaperte al traffico, mentre il Coc – il Centro Operativo Comunale – è rimasto chiuso per ordinanza, a testimonianza di una situazione ancora critica.

Il Centro Funzionale della Protezione Civile regionale, pur registrando un miglioramento, mantiene alta la guardia: il Pescara, così come l’Alento e l’Orta, continua a scorrere sopra i livelli di guardia, mentre il Saline, il Piomba e l’Osento hanno superato la soglia di allarme. Un quadro che, nonostante la diminuzione delle precipitazioni, impone cautela, soprattutto nelle zone storicamente più esposte al rischio idrogeologico.

A Chieti, dove le scuole erano state chiuse per precauzione, il vento e l’acqua hanno lasciato il segno, con strade allagate e alcuni tratti resi impraticabili. La Protezione Civile aveva lanciato un’allerta gialla, rinnovata più volte nelle ultime ore, mentre squadre di volontari e operatori lavoravano senza sosta per arginare i danni.

Il sindaco di Pescara, Diego Ferrara, ha voluto ringraziare quanti, in queste ore, si sono adoperati per garantire la sicurezza della città: polizia municipale, protezione civile, forze dell’ordine e operai comunali hanno presidiato le aree più critiche, intervenendo tempestivamente per limitare i disagi.