Truffe con falsi certificati e mazzette, scandalo all’Asl Napoli 1: arrestati medici, dipendenti e faccendieri

Truffe con falsi certificati e mazzette, scandalo all’Asl Napoli 1: arrestati medici, dipendenti e faccendieri

PUBBLICITÀ “Venivano falsificate le firme dei parenti e i certificati erano rilasciati senza nemmeno vedere il cadavere”. Così il procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Napoli, Nicola Gratteri, ha spiegato i dettagli dell’inchiesta che ha portato all’arresto, tra carcere e domiciliari, di 69 persone. “Alcuni dipendenti dell’Azienda Sanitaria non lavoravano e si facevano timbrare il cartellino dagli altri” PUBBLICITÀ “Il kit del DNA dei defunti hanno una matricola e vanno custoditi in armadi chiusi e sigillati nei distretti sanitari. (Internapoli)

Se ne è parlato anche su altri giornali

Dieci le ordinanze di custodia cautelare eseguite dai Carabinieri della Tenenza di Cercola nei confronti di altrettante persone su richiesta della Direzione distrettuale antimafia: 5 i sottoposti alla custodia cautelare in carcere, 5 alle misure di obbligo di dimora o domicilio e all'obbligo di presentazione alla Polizia giudiziari. (Il Giornale d'Italia)

Il tutto orchestrato da dirigenti medici in servizi presso l’ufficio di via Chiatamone, nel cuore di Napoli, del Distretto 24 dell’Asl partenopea. (la Città di Salerno)

Negli uffici del distretto 24 della Asl Napoli 1, a via Chiatamone, il cinismo era un imperativo che contagiava tutti: medici, dipendenti comunali e impresari funebri che sulla morte avevano costruito il loro spietato business. (ilmattino.it)

Finti certificati di morte la retata dei medici legali: «Il pizzo negli uffici Asl»
Finti certificati di morte la retata dei medici legali: «Il pizzo negli uffici Asl»

E il collega Luigi Rinaldi, 67 anni, chiosa: «Non fanno i morti, abbiamo perso un sacco di soldi». «Sta morendo poca gente», dice la dottoressa Margherita Tartaglia, 61 anni. (La Repubblica)

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Eccola l’ultima frontiera della truffa al sistema sanitario nazionale. Soldi estorti sulla pelle delle persone comuni alle prese con il dramma della scomparsa di un parente. (ilmattino.it)