Tg1, altro che "Tele-Meloni": la rivoluzione silenziosa, così Chiocci conquista ascolti

Francesco Specchia 09 gennaio 2024 Nei telegiornali la “linea d’ombra” conradiana - che preannuncia un’onorata maturità e un discreto coraggio nei cambiamenti - sta in una piccola striscia. Una striscia che, nelle grande mappa dell’audience, colora di blu l’incremento d’ascolti; a dispetto della striscia rossa, la quale si snoda malignamente verso il basso. Di tutti i tiggì italiani, di ’sti tempi, solo il Tg1, i Tg Rai regionali e il TgLa7 possono vantare l’ambita striscia blu. (Liberoquotidiano.it)

Se ne è parlato anche su altri media

La fotografia degli ascolti dei telegiornali che fa Giovanna Vitale su “Repubblica” di oggi rivela un quadro davvero allarmante sullo stato dell’informazione pubblica: i telegiornali Rai più costosi e con maggiori risorse, Tg1 e Tg2, segnano un pesante crollo, sia in termini di telespettatori (rispettivamente -336mila e -160mila), sia in termini di share; Tg5 e Tg3, pur perdendo una quota ridotta di telespettatori (come, del resto, la tv generalista nel suo complesso), crescono invece in termini di share; l’unico tg che cresce sia come share che pubblico è il Tg La7 di Enrico Mentana. (L'HuffPost)

In sostanza gli ascolti dei principali telegiornali hanno registrato un crollo verticale. Rotocalco per il quale, ovviamente, si tratta di una notizia oltremodo preoccupante. (Radio Radio)

Si è molto parlato in questi giorni di ascolti in calo dei telegiornali, qui oggi ci vogliamo occupare delle due principali testate giornalistiche nazionali (Tvblog)

Pietro Guerrini Content editor Laurea in Lettere, smania di viaggi e passione per i cartoni (della pizza e della Pixar). Crisi nera per i telegiornali italiani. Il 2023 si è chiuso con un crollo per i principali notiziari – pubblici e privati – della televisione: i dati parlano di oltre mezzo milione di spettatori in meno, un vero e proprio esodo. (Libero Magazine)

Anche i dati Auditel e Agcom vengono letti in chiave bellica, il messaggio che deve passare è: i telespettatori fuggono perché l'informazione Rai è troppo di destra. I bersagli grossi sono ovviamente le testate in quota centrodestra, in primis il Tg1 di Gian Marco Chiocci, scelto personalmente dalla premier e quindi nemico da abbattere. (ilGiornale.it)

Fonte: Pino Cabras Pare che il calo di vendite de "la Repubblica" sia inarrestabile. (Arianna Editrice)