Lo spyware che colpisce WhatsApp fa scandalo in Italia
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Pubblicità All’inizio di febbraio ha suscitato scalpore la comunicazione di Meta che avvisava giornalisti e attivisti in Europa della presenza dello spyware israeliano Paragon installato tramite una falla (risolta) di WhatsApp: ora in Italia i rappresentati dei gruppi media e degli attivisti colpiti dalla campagna di hacking sporgono denuncia penale. L’azione legale presentata presso la Procura della Repubblica di Roma definisce il software spia come una “Intollerabile intrusione nella dimensione personale e professionale dei giornalisti” esponendo loro e le loro fonti “a rischi enormi e ancora persistenti per la loro sicurezza individuale”, come segnala Bloomberg (macitynet.it)
Se ne è parlato anche su altri giornali
Le parole del guardasigilli tornano così a spostare sull’intelligence l’asse dell’attenzione riguardo la vicenda dello spyware, con il quale sarebbe stato sorvegliato il direttore di Fanpage, Francesco Cancellato e l’attivista di Mediterranea saving humans, Luca Casarini. (QUOTIDIANO NAZIONALE)
“Inizia poi l’era del cigalevismo .., che rivendica il diritto al disonore. Il suo garante sarà il filantropo Chigalev; l’amore degli uomini giustificherà d’ora in poi la loro schiavitù. ” (Camus, L’Uomo in Rivolta). (GLI STATI GENERALI)
Ieri pomeriggio il ministro Carlo Nordio ha detto alla Camera quello che appena il giorno precedente il sottosegretario Alfredo Mantovano sosteneva non si potesse rivelare. «Nessuna persona è mai stata intercettata da strutture finanziate dal ministero della giustizia nel 2024, e nessuna persona è mai stata intercettata dalla polizia penitenziaria», ha testualmente affermato il Guardasigilli, scagionando così l’organo tirato in mezzo nei giorni scorsi da Matteo Renzi. (il manifesto)
A sorpresa, il ministro Nordio ha risposto oggi alle interrogazioni parlamentari alle quali il governo si era rifiutato di rispondere ieri, apponendo con il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Mantovano, il segreto di stato. (Radio Popolare)
«Nessuna persona è mai stata intercettata da strutture finanziate dal ministero della Giustizia nel 2024. E nessuna è mai intercettata dalla Polizia penitenziaria...». Alla Camera dei deputati, durante il question time, il Guardasigilli Carlo Nordio prova a tirare fuori il proprio dicastero dal vorticoso frullatore di sospetti, congetture e denunce che ormai aleggia attorno al cosiddetto caso Paragon. (Avvenire)
A quanto pare, vi è uno spyware stato creato in Italia, che riesce a celarsi dietro applicazioni di largo consumo. (Tech CuE)