In nome della madre
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C’è già chi lo sta prendendo in giro e chi gli ribatte che i problemi sono ben altri, ma Dario Franceschini non ha tutti i torti quando propone una legge per dare ai figli che nasceranno il cognome della madre. Intanto perché ci offre una speranza: in Italia nasceranno ancora dei figli. (Guardando le statistiche non pare così scontato). E poi perché ha il pregio di abbattere il macigno del doppio cognome, impraticabile in un paese soffocato dalla burocrazia, e l’ipocrisia della «libertà di scelta». (Corriere della Sera)
Ne parlano anche altri media
Si è aperto il dibattito intorno alle dichiarazioni di Dario Franceschini, senatore del Pd, che ha detto di voler presentare in Parlamento una proposta di legge per dare esclusivamente il cognome materno ai nuovi nati. (Liberoquotidiano.it)
Il pasticcio del Pd sul cognome materno. Nelle intenzioni del promotore, politico di lungo corso e più volte ministro, la mossa, forse, doveva essere un aggancio per una discussione sulle disuguaglianze di genere. (il manifesto)
E’ la proposta che Dario Franceschini, senatore del Pd, ex segretario ed ex ministro della Cultura lancia all’assemblea dei senatori Dem su un tema, quello del doppio cognome, che ha sempre fatto discutere senza mai giungere ad essere disciplinato da una legge. (Agenzia askanews)
E però, malgrado quest'ovvia verità, la proposta avanzata ieri dell'ex ministro e senatore del Pd Dario Franceschini è di quelle che fanno discutere: «Ai figli solo il cognome della madre». Mater semper certa, pater numquam. (ilmessaggero.it)
Bebe Vio Grandis – che alle ultime Paralimpiadi ha gareggiato con il “nuovo cognome” – è certamente la più famosa, ma non è l’unica: in Italia aumentano le persone che decidono di modificare il proprio cognome aggiungendo quello materno. (Famiglia Cristiana)
Maggioranza e opposizione hanno quindi commentato la proposta. Una scelta, secondo l’ex ministro, che costituirebbe un “risarcimento per un’ingiustizia secolare“. (LAPRESSE)