La premier non vuole prestiti e debiti: «I soldi del piano Ue sono solo virtuali»
Sulla possibilità di aumentare il debito per le spese militari «è un dibattito che dobbiamo ancora aprire» e «l’orizzonte di aprile è un tantino ravvicinato. «Forse dovremmo prenderci un po’ più di tempo». Sui prestiti, sempre per le armi, «è una scelta che dobbiamo valutare». Giorgia Meloni parla da Bruxelles, dopo il consiglio Ue, e sul piano di riarmo di von der Leyen ha il freno tirato a mano. Quegli 80 miliardi «sembrano molti ma sono virtuali». (il manifesto)
La notizia riportata su altri media
Dopo aver spiegato nel Parlamento italiano che la sua Europa non è quella di Ventotene, la premier Giorgia Meloni, ieri a Bruxelles per il Consiglio europeo, ha avuto modo di spiegare a Ursula Von der Leyen quanto pure quella che sta guidando lei non sia l’Europa che la accontenta. (La Stampa)
Quel vincolo del 2% l'ho ereditato, era del 2014” Così il Presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte ai giornalisti allo stabilimenti di Fiat Mirafiori. Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev (Tiscali Notizie)
Dopo una sola giornata di dibattito intenso, proseguito anche nelle ore notturne, il Consiglio europeo si è concluso. Sulle armi, invece, è arrivato un appoggio in linea di massima, ma in realtà rimane molta incertezza su come i piani di riarmo della Commissione dovrebbero essere finanziati. (Fanpage.it)
Il vertice europeo sul piano di riarmo. C’è l’ok sulla difesa ma non sul debito e sugli strumenti per finanziare l’aumento delle spese. Servizio di Augusto Cantelmi (TV2000)
Giorgia Meloni è sotto i riflettori dopo il suo discorso in Aula. Settimana di fuoco per la premier dopo il discorso in Senato. (L'Opinione)
L’idea di Europa che la premier porta al tavolo del Consiglio Ue, a una manciata di chilometri dal palazzo intitolato ad Altiero Spinelli, sembra distante anche da quella a cui lavora Ursula von der Leyen. (La Stampa)