Cultura vissuta con le Giornate Fai. Emozione e curiosità per i nostri tesori

C’è chi non era mai entrato, chi lo ricordava malandato, chi aspettava l’occasione giusta. E poi gli studenti-ciceroni, orgogliosi di "vivere quei luoghi ogni giorno" e pronti a raccontarli con passione. Le giornate FAI di Primavera hanno risvegliato nel fine settimana trascorso l’amore per la cultura, aprendo le porte dei tesori locali. Al Museo Oliveriano superata ogni aspettativa: i primi turni domenicali erano già al completo prima ancora dell’orario d’inizio delle visite. (il Resto del Carlino)

La notizia riportata su altri giornali

Tanti i turisti, ma anche i parmigiani, che hanno approfittato dell’apertura eccezionale del luogo che ispirò l’omonimo romanzo di Stendhal e ora sede della scuola della polizia penitenziaria. (Corriere della Sera)

E, proprio quando ricorrono i 450 anni dalla nascita di Marianna De Leyva, che fu anche Signora di Monza, la Delegazione FAI Monza nelle sue Giornate di Primavera non poteva non sfruttare l'occasione per aprire le porte della Chiesa di San Maurizio. (MBNews)

Un “imbuto” di pietra che consentiva di dar da mangiare ai poveri in forma totalmente anonima, l’architettura severa della chiesa di San Nicolò costruita sulle fondamenta dell’antico castello, la ribellione allo “jus primae noctis”, i restauri del Duomo, i sapori e i segreti dell’olio extravergine di oliva Roi, l’emozione di scavalcare il torrente Argentina sul ponte cinquecentesco di Santa Lucia. (La Stampa)

Taranto, quel tesoro «nascosto» nel monumento ai Caduti: i mosaici dell’artista antifascista Como

Frequentare persone al di fuori del contesto di Uomini e Donne è una cosa non consentita dal regolamento della trasmissione, a meno che entrambi i membri non ne facciano parte. Alessio Pili Stella beccato in un locale con una donna fuori da UeD: cosa è successo (Tutto.TV)

La pioggia ed il vento sono stati i principali ostacoli delle Giornate FAI di Primavera, l’evento che valorizza il patrimonio culturale e paesaggistico del nostro Paese. (Corriere di Taranto)

Ci sono dei luoghi nascosti del borgo di Taranto che sono sconosciuti anche ai cittadini. Di difficile accesso, sono spazi che si possono scoprire in occasioni speciali, come le Giornate Fai di Primavera. (La Gazzetta del Mezzogiorno)