Re Carlo III, il ritorno di Berlusconi, le foto fake (per una buona causa) di Amnesty

In questa puntata commentiamo le immagini dell'incoronazione di Re d'Inghilterra con Enrica Roddolo, giornalista del Corriere della Sera, del ritorno in video di Berlusconi e del video del primo maggio di Giorgia Meloni con il professore universitario Massimiliano Panarari . Parliamo anche della siccità in Europa e dell'alluvione in Emilia Romagna con Roberto Koch, direttore di Contrasto. E infine le nostre fake views con David Puente che questa settimana ci spiega cosa c'è di vero nelle immagini dell'attacco al Cremlino a Mosca e come si rischia di inquinare una importante notizia come le rivolte di piazza in Colombia nel 2019 inserendo una foto falsa creata dall'Intelligenza Artificiale come ha fatto Amnesty International (Radio 24)

Se ne è parlato anche su altri giornali

Lo scienziato ha spiegato di essersi licenziato “per poter parlare liberamente di questi rischi”, pur non criticando il gigante tech, ma anzi sottolineando che è stato “molto responsabile”. (Libertà)

[#twitter: https://twitter.com/pkedrosky/status/1653955254181068801] "Snoop ha capito", mi dice Hinton in collegamento su Zoom dalla sua casa di Londra. (WIRED Italia)

Poi torniamo sul tema dell'intelligenza artificiale. Ospite in studio lo scrittore ed economista Alessandro Giraudo con cui parliamo di battaglia del grano, geopolitica e terre rare. (Radio 24)

L'intelligenza artificiale sui brani di Paul McCartney e John Lennon (Sky Tg24 )

Nelle stesse ore, uno dei padri dell’intelligenza artificiale dice che il governo dell’intelligenza artificiale è più urgente della questione del cambiamento climatico, mentre l’altro che era più spaventato dai pericoli delle bombe nucleari che dai rischi dell’intelligenza artificiale. (L'HuffPost)

[Missing Caption] In questi giorni grandi colossi tech come Ibm e Walmart hanno dichiarato che parte delle attività di ufficio le affideranno alle nuove macchine intelligenti, mentre uno dei padri della stessa intelligenza artificiale, Geoffrey Hinton, ha lasciato Google lanciando l'allarme sulla pericolosità di questi nuovi strumenti. (QUOTIDIANO NAZIONALE)