Palermo, il medico picchiato: “Tornerei domani, che amarezza”

Parla il camice bianco aggredito al Policlinico. 2' DI LETTURA. “Sono amareggiato.

Parla e un po’ si sfoga, questo bravo medico dall’eloquio garbato, aggredito in corsia al Policlinico di Palermo, mentre faceva soltanto il suo lavoro.

Tornerò al lavoro con la stessa voglia di prima e lo farei domani, ma prima devo risolvere i guai alla spalla”

Sa, non mi piace essere alla ribalta, si è parlato fin troppo di me. (Livesicilia.it)

Se ne è parlato anche su altri media

Il medico è stato anche sottoposto ad una serie di esami, tra cui una Tac alla testa, per accertare eventuali danni cerebrali Salvatore Petta, gastroenterologo ha raccontato ai colleghi il suo turno da incubo ieri al Policlinico di Palermo (Alqamah)

Questo è quanto successo ieri al Policlinico di Palermo, dove un medico è stato aggredito violentemente dai familiari di una donna, riportando diverse lussazioni e fratture. Ieri, durante il suo turno presso l’ospedale siciliano, il medico ha invitato la figlia di una paziente ad uscire dal reparto, in quanto era ormai terminato l’orario delle visite. (Fidelity News)

Solo così si potrà pensare di ridurre gli accessi agli ospedali solo dopo che si sono effettuate le altre strade di cura E’ in sintesi la posizione della Cisl palermitana che propone l’introduzione di una nuova figura specie nei pronto soccorso per agevolare i contatti con l’utenza e la mediazione con i sanitari. (BlogSicilia.it)

Esprimo solidarietà e vicinanza nei confronti del medico del Policlinico, al quale va il mio augurio di una pronta ripresa Il gastroenterologo ha raccontato ai colleghi il suo turno da incubo al Policlinico di Palermo (Blitz quotidiano)

Salvo Petta, medico del reparto di Gastroenterologia al Policlinico di Palermo, è stato picchiato selvaggiamente dai parenti di una paziente. Non è purtroppo la prima volta che un medico del capoluogo siciliano viene massacrato di botte. (ilGiornale.it)

Dopo l'intervento dei carabinieri, il medico è stato accompagnato in pronto soccorso dove è stato dimesso con una prognosi di 40 giorni. Terminato l'orario di visita consentito ai parenti dei degenti, il medico di guardia aveva invitato la figlia di una paziente a uscire rispettando quanto previsto dalle regole. (Today.it)