Ucraina, Mosca continua a bombardare: 5 morti a Mykolaiv, 1 a Zaporizhzhia. “Minaccia missilistica, allarme in tutto il paese”
Il consiglio elargito non sembra aver portato risultati. L’amministrazione Trump aveva lasciato trapelare sul Washington Post che il presidente eletto ha parlato giovedì con il presidente russo Vladimir Putin, consigliandogli di evitare un’escalation in Ucraina e ricordandogli la consistente presenza militare statunitense in Europa. Ma Mosca ha continuato a bombardare. L’allerta antiaerea è scattata stanotte nella maggior parte del paese. (Il Fatto Quotidiano)
Su altri giornali
Così il Cremlino ha smentito senza mezze misure le notizie circolate su una presunta telefonata tra il presidente russo Vladimir Putin e il suo omologo eletto statunitense Donald Trump. «Continueremo l'operazione militare speciale in Ucraina finché tutti gli obiettivi non saranno raggiunti», ha aggiunto il Cremlino, tramite il suo portavoce Dmitry Peskov. (La Stampa)
Vladimir Putin ha parlato con Donald Trump subito dopo la conferma del trionfo del candidato repubblicano alle presidenziali americane. Anzi no. Il Cremlino ha negato oggi con forza che ci sia stato un colloquio il 7 novembre, mentre la squadra del presidente degli Stati Uniti eletto si è limitata a non commentare. (Limes)
«Osservo che le elezioni hanno avuto un risultato netto, quindi non si è generato nella società americana quel conflitto interno che la Russia sperava. Già questo è un bene». Trump però ha un rapporto diretto col vostro peggior nemico, non vi inquieta? (la Repubblica)
A meno di 300 chilometri dall’enclave russa di Kalinigrad, a Redzikowo, Polonia, ieri è stata inaugurata una nuova base militare Nato che diventerà operativa il prossimo 15 dicembre. (Il Fatto Quotidiano)
Ci voleva anche il giallo sulla telefonata fra il neo rieletto Donald Trump alla presidenza Usa e il sempiterno omologo russo, Vladimir Putin, che, alle ultime elezioni del marzo scorso, sapeva già che avrebbe vinto con l’87% dei consensi prima che si aprissero le urne. (QUOTIDIANO NAZIONALE)
«Non c'è stata alcuna conversazione, è pura fiction», commenta il portavoce Dmitry Peskov, sottolineando che «questo è l'esempio più ovvio della qualità dell'informazione che ora viene diffusa, a volte anche da pubblicazioni rispettabili». (il Giornale)