Trump blocca i finanziamenti federali, caos in sanità e istruzione
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Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha recentemente deciso di congelare i finanziamenti governativi, una mossa che ha generato un terremoto nel settore pubblico e privato. L'Office of Management and Budget ha giustificato questa decisione come necessaria per un maggiore controllo da parte della Casa Bianca, ma le conseguenze sono state immediate e devastanti. In particolare, il blocco dei fondi ha colpito duramente i programmi di istruzione, sanità e contrasto alla povertà, lasciando molte organizzazioni in difficoltà.
Tra le più colpite, le ONG che dipendono dai fondi statunitensi hanno dovuto chiudere programmi, licenziare o mandare in ferie forzate i dipendenti. Martina Pignatti, direttrice esecutiva di "Un Ponte Per", ha raccontato gli effetti della riduzione degli aiuti per la cooperazione voluta da Trump, sottolineando come in Siria, ad esempio, si sia dovuto interrompere la distribuzione di pannolini e cherosene in sole 24 ore.
La decisione di Trump ha anche sollevato interrogativi legali. Una giudice federale ha sospeso il provvedimento, ma rimangono aperti diversi interrogativi su quali fondi debbano considerarsi congelati e su quanto durerà il processo di revisione. Matthew Lawrence, esperto di diritto amministrativo presso la Emory University di Atlanta, ha commentato che, sebbene si tratti di una pausa a breve termine, è anche un modo per dire che le decisioni sui fondi saranno soggette a un maggiore controllo da parte della Casa Bianca.
Nel frattempo, le organizzazioni umanitarie mondiali sono in una corsa contro il tempo per sopravvivere. Il decreto esecutivo firmato da Trump ha infatti generato un caos senza precedenti, con molte ONG che da un giorno all'altro hanno dovuto chiudere programmi vitali, licenziare personale e sperare in tempi migliori.