Israele-Hamas, tregua a Gaza da domenica: news, cosa succede oggi

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Adnkronos ESTERI

Si prevede che l'organizzazione palestinese rilasci due cittadini americani tra gli ostaggi che consegnerà alle autorità israeliane nella prima fase dell'intesa. Nuovi raid sulla Striscia: almeno 9 morti Dopo lunghe trattative, Israele e Hamas hanno siglato un accordo per il cessate il fuoco nella Striscia di Gaza e lo scambio ostaggi-detenuti palestinesi. L'accordo in tre fasi dovrebbe iniziare domenica 19 gennaio, ma molti dei suoi dettagli e la tempistica restano poco chiari (Adnkronos)

Su altri giornali

Itamar Ben-Gvir si è dimesso. Lo riferisce lo stretto collaboratore di Netanyahu Natan Eshel. La notizia era nell'aria, per la strenua opposizione del leader del partito di estrema destra Otzma Yehudit e ministro della sicurezza nazionale israeliano all'accordo siglato su Gaza, che finisce venerdì mattina sul tavolo del governo. (L'HuffPost)

La Cina ha dichiarato di accogliere con favore l'accordo per il cessate il fuoco a Gaza tra Israele e il gruppo militante di Hamas, sperando che "possa essere efficacemente attuato per raggiungere un cessate il fuoco completo e permanente a Gaza". (ilmessaggero.it)

Sta corrispondendo dall’inizio del conflitto. Stavo seguendo i festeggiamenti dei cittadini di Gaza successivi alla … (La Stampa)

È arrivata la tregua, ma la pace non c’è. L’accordo tra Israele e Hamas è tutto da costruire (e mantenere), sappiamo che si basa su uno scambio di prigionieri in varie fasi e poco altro. C’è un vincitore, si chiama Donald Trump. (Liberoquotidiano.it)

Secondo una fonte di Hamas sarà firmato questa sera l'intero accordo tra Hamas e Israele per il cessate il fuoco a Gaza e il rilascio degli ostaggi. (Fanpage.it)

E la speranza che “questo cessate il fuoco segni in modo importante la fine della violenza”. Ma anche la consapevolezza che “la fine della guerra non significa la fine del conflitto” e che quest’ultima non sarà mai realtà senza “affrontare alle radici, in modo serio e credibile, le questioni profonde” che ne sono all'origine. (Vatican News - Italiano)