Pace, Europa, diritti, canzoni e tutti uniti contro i nemici Trump e Meloni. Ecco chi ha riportato in piazza e sul palco Michele Serra dopo tanto tempo

L’applausometro dice che il più gradito è stato Antonio Scurati. Lella Costa irritata per le campane della chiesa vicino che coprono la sua voce. Renzo Piano in video ma commosso. E pubblico toccato dalle performance di Mauro Pagani e Renzo Rubino Il numero ufficiale che hanno scelto è stato «50mila». Forse un pizzico alto, come capita in ogni manifestazione. Ma erano davvero tanti ad avere riempito piazza del Popolo sabato 15 marzo, chiamati da Michele Serra e da Repubblica, il suo quotidiano, a battere un colpo per sentirsi europei. (Open)
Su altri giornali
«È piena, non si può più entrare» dicono i carabinieri respingendo alcuni gruppi di persone che si agitano: «Abbiamo almeno 50 anni a testa, non vogliamo entrare per fare casino» replicano. A mezz’ora dall’inizio della manifestazione le forze dell’ordine transennano le vie di accesso a piazza del Popolo. (il manifesto)
Nulla ha spaventato: il cielo ha resistito alla pioggia, le idee diverse sono state ricchezza, le bandiere europee hanno saputo fondersi con quelle della pace, dell’Ucraina, della Georgia, finalmente capaci di essere tutte insieme per qualcosa. (la Repubblica)
Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev Decaro in piazza del Popolo a Roma: "Una piazza bella che si ispira al manifesto di Ventotene" 16 marzo 2025 (Il Sole 24 ORE)

Tornano insieme per l’Europa. Non ci sarà neanche il Primo Maggio. (la Repubblica)
«Sono qui perché a mio nipote vorrei consegnare un’Europa piena di futuro», Enzo ha 80 anni e nella piazza del Popolo che ha accolto oltre 30 mila persone a Roma e in cui tante altre non sono neppure riuscite a entrare, talmente era la calca, lui è venuto con il nipote Luca di 17 anni. (Avvenire)
Una Piazza, mille popoli. Per il riarmo e anche per il pacifismo. (il Giornale)