Sinistra a scrocco in piazza del Popolo. Sit-in di Serra e vip pagato dal Comune: spesi 270mila euro

Sinistra a scrocco in piazza del Popolo. Sit-in di Serra e vip pagato dal Comune: spesi 270mila euro

«Una piazza per l'Europa», a spese dei romani. Il Comune di Roma, guidato dal sindaco Pd Roberto Gualtieri, ha finanziato la kermesse di sabato pomeriggio in piazza del Popolo, promossa da Repubblica, frontman Michele Serra, e appoggiata inizialmente da un appello di sindaci di centrosinistra e non solo (c'erano anche i primi cittadini di Palermo e Venezia), ma poi sposata dal Pd e da molte altre sigle del centrosinistra, nel nome dell'Europa. (il Giornale)

Ne parlano anche altri media

L’Europa è una cosa (e se ne hanno varie idee e perimetrazioni), l’Unione europea (Ue) un’altra cosa, definita da istituzioni e scelte politiche diverse – oggi Rearm Eu e piano di contenimento dei migranti. (DinamoPress)

Tra le poche idee ma confuse della sinistra polifonica e ondivaga sui temi della guerra e della pace, una certezza almeno c’è: l’arruolamento. Non in divisa, ma nelle fila degli intellettuali dalla parte “giusta”, non in uniforme ma uniformati al pensiero unico comunque dominante. (Liberoquotidiano.it)

Il partito di Matteo Salvini contro l'iniziativa di Michele Serra: "A Roma costi sostenuti dal Campidoglio" La Lega depositerà oggi l’esposto alla Corte dei Conti per verificare la correttezza nell’uso del denaro pubblico per ‘Una piazza per l’Europa’. (LAPRESSE)

“Danno erariale”. Guai per i Serra Boys: la piazza “a scrocco” finisce in procura

Dopo la notizia (Secolo d'Italia)

Ora c'è anche un'interrogazione in Parlamento per lo stanziamento di fondi comunali per l'organizzazione della manifestazione dedicata all'Europa, sabato scorso a piazza del Popolo. (Corriere Roma)

Il documento è stato consegnato alla Corte dei Conti poco fa. A presentarlo è stata la Lega dopo aver letto lo scoop del Giornale sulla manifestazione “Una Piazza per l’Europa – Tante città, un’unica voce” del 15 marzo 2025 in Piazza del Popolo a Roma (Nicola Porro)