Corsa delicata per il dopo Belloni, ora il favorito è il prefetto Rizzi
ROMA. Giovedì, al primo Consiglio dei ministri del nuovo anno, Giorgia Meloni potrebbe mettere sul tavolo il nome del successore di Elisabetta Belloni alla guida del Dis, il Dipartimento delle informazioni per la sicurezza che coordina le due agenzie dei servizi segreti, interna e estera (Aisi e Aise). L’addio anticipato di Belloni, che lascerà il 15 gennaio, arriva in un momento reso particolarm… (La Stampa)
Ne parlano anche altri media
Non ha molto tempo Giorgia Meloni per nominare il prossimo direttore del Dipartimento per le informazioni. (L'HuffPost)
La conferma della lettera di dimissioni da parte di Belloni, ieri mattina, lettera che porta la data del 15 gennaio come ultimo giorno di servizio, e che è stata consegnata sia a Giorgia Meloni che ad Alfredo Mantovano, prima di Natale, quattro giorni dopo l’arresto della giornalista italiana da parte dei pasdaran del regime di Teheran, rivela che non tutto è andato per il verso giusto. (Corriere Roma)
A LIVELLO FORMALE la procedura prevede una scelta della premier in persona previo parere del Cisr (il Comitato interministeriale per la sicurezza della Repubblica) e che non necessita un passaggio in consiglio dei ministri. (il manifesto)
La vicenda di Elisabetta Belloni è stupenda. Parliamo di una signora che da un giorno all’altro si è trasformata in una sorta di gigante della Repubblica. Nominata da Draghi e confermata dalla Meloni, è diventata un mito e sapete perché? Solo perché si è dimessa. (Nicola Porro)
Roma — Il ticket Valensise-Cinque resta in pole position alla vigilia del primo consiglio dei ministri dell’anno che potrebbe varare una piccola rivoluzione ai vertici dell’apparato di intelligence dopo le dimissioni di Elisabetta Belloni (la Repubblica)
Dovrebbe tenersi giovedì 9 gennaio alle 18 – a quanto si apprende da fonti di governo – la prima riunione del Consiglio dei ministri del 2025. Sul tavolo è attesa la già annunciata nomina di Fabrizio Curcio quale nuovo commissario alla ricostruzione a seguito delle alluvioni che hanno colpito Emilia-Romagna, Toscana e Marche. (LAPRESSE)