Le donne più a rischio ansia e depressione, ma gli studi ignorano il genere

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Trentino SALUTE

Le donne sono a rischio depressione e ansia più degli uomini ma solo nel 5% degli studi si considera il genere come variabile, determinando disparità sia nella fase diagnostica che in quella terapeutica. Lo rivela uno studio pubblicato su The Lancet, che analizza i tassi di incidenza e persistenza delle disuguaglianze nei disturbi psichiatrici su un campione di oltre 4,8 milioni di persone in Svezia, e un altro su Nature, che evidenzia come la ricerca continui a trascurare la variabile di genere nonostante l'aumento della consapevolezza su queste differenze. (Trentino)

Ne parlano anche altre fonti

Anche in psichiatria, per parafrasare un libro di successo di qualche decennio fa, “gli uomini vengono da Marte” e “le donne da Venere” . (Il Sole 24 ORE)

Le donne presentano un'incidenza più elevata di disturbi depressivi, d’ansia, alimentari, di stress e bipolari rispetto agli uomini. Spesso, la scarsa conoscenza delle differenze di genere si traduce in una pesante disparità sia nella fase diagnostica che in quella terapeutica. (QUOTIDIANO NAZIONALE)

Sei mesi in cui la Polizia locale, in collaborazione con importanti istituzioni e realtà locali, ha portato avanti il progetto “On the road” per il contrasto agli incidenti stradali legati all’uso di alcol e droga, specie tra i giovani. (SARdies.it)

Ci sono marcate differenze di genere nei tassi di incidenza dei disturbi psichiatrici. Le donne presentano un'incidenza più elevata di disturbi depressivi, d'ansia, alimentari, di stress e bipolari tra i 10 e i 54 anni di età. (La Gazzetta del Mezzogiorno)

Le statistiche parlano chiaro. Nelle malattie della psiche, le donne rischiano di più. Due studi dimostrano quanto le differenze di genere contino (DiLei)

Ansia e depressione preferiscono le donne. C’è un evidente gap di genere nelle diagnosi dei due disturbi mentali, ma ciò non si traduce in una maggiore considerazione della variabilità di genere. Al contrario, si manifesta una disparità sia nella fase diagnostica sia in quella terapeutica. (italiasalute)