Mattarella riceve in dono un'aquila in cristallo di Murano e rilancia il tema della difesa europea
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Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha accolto al Quirinale il Generale di Squadra Aerea Luca Goretti, Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, in occasione del 102° anniversario della fondazione dell’Arma. Alla delegazione, composta da rappresentanti delle Forze Armate, il Capo dello Stato ha rivolto un discorso nel quale ha sottolineato il ruolo cruciale dell’Aeronautica, definendola «un pilastro fondamentale della sicurezza del Paese». Senza tralasciare un riferimento alla necessità di accelerare il processo di integrazione della difesa europea, Mattarella ha ribadito che le Forze Armate italiane operano «per tutelare la democrazia», in un contesto internazionale sempre più complesso.
Tra i momenti salienti dell’incontro, il dono simbolico consegnato al Presidente: un’aquila turrita in cristallo di Murano, realizzata dal maestro trevigiano Marco Varisco. L’opera, che incarna l’emblema dell’Aeronautica Militare, è stata descritta da Goretti come il frutto del lavoro di «un artista molto famoso», noto per le sue creazioni in vetro. La scelta del materiale, legato alla tradizione vetraria veneziana, unisce l’eccellenza artigianale italiana al valore istituzionale del simbolo.
Quella di ieri non è stata soltanto una cerimonia celebrativa. Mattarella, infatti, ha colto l’occasione per rilanciare un messaggio politico chiaro, insistendo sulla fine dei rinvii riguardo alla difesa comune europea. Un tema che, sebbene non nuovo, acquista peso in un periodo segnato da tensioni geopolitiche e da un dibattito sempre più acceso sul futuro dell’architettura militare dell’Unione. Le sue parole, concise ma nette, hanno evitato toni trionfalistici, concentrandosi invece sulla concretezza degli obiettivi da perseguire.