Bangladesh, lo sciopero delle tessitrici blocca la produzione dei grandi marchi

Uno sciopero scaturito dal braccio di ferro tra i sindacati e il governo locale. La proposta di portare i salari a 104 euro è stata giudicata come 'ridicola' e adesso le lavoratrici promettono battaglia. (Skuola.net)

La notizia riportata su altri media

Tutto è iniziato circa un mese fa con la richiesta di migliori condizioni salariali da parte delle operaie del settore tessile, ma la situazione si è velocemente deteriorata, con scioperi e manifestazioni repressi con la forza dalla polizia. (fashionmagazine.it)

La battaglia dei lavoratori delle compagnie fast fashion continua contro gli stipendi troppo bassi, nonostante diversi governi abbiano già iniziato ad assecondare le richieste avanzate dai protestanti. (nss magazine)

Dhaka (AsiaNews/Agenzie) - La prima ministra del Bangladesh, Sheikh Hasina, ha rifiutato di concedere ulteriori aumenti salariali dopo le proteste dei lavoratori e delle lavoratrici delle fabbriche tessili che hanno chiesto quasi il triplo del salario scontrandosi nei giorni scorsi anche con la polizia, mentre questa mattina sono state chiuse 150 fabbriche “a tempo indeterminato”. (asianews.it)

I leader sindacali hanno espresso preoccupazione per il fatto che le sue parole avrebbero potuto provocare ulteriore violenze da parte della polizia e delle forze di sicurezza. Di Alberto Galvi – (Notizie Geopolitiche)

Come già espresso nel precedente Comunicato rilasciato il 7 settembre scorso, non si capisce come sia possibile continuare a ignorare la presenza di circa 700 funzionari tecnici precari all’interno degli stessi Enti a cui il nuovo c. (Corriere di Lamezia)

Anche ieri non sono mancati momenti di tensione: la polizia ha disperso con la forza circa 25.000 lavoratori delle aziende legate all’industria dell’abbigliamento scesi in piazza a Gazipur, poco a nord della capitale Dacca. (L'Osservatore Romano)