Il regista Silvio Soldini: «Racconto la vera storia delle assaggiatrici di Hitler, attenti ai nuovi dittatori»

Il regista Silvio Soldini: «Racconto la vera storia delle assaggiatrici di Hitler, attenti ai nuovi dittatori»

Sempre bello «trovare nuove sfide come autore, fa parte di questo mestiere perché ripetere qualcosa che hai già fatto è francamente noioso». Silvio Soldini, parla del suo nuovo film, «Le Assaggiatrici» (prodotto da Lumière & Co.in coproduzione con Tarantula E Tellfilm, distribuisce Vision Distribution), tratto dal romanzo omonimo di Rosella Postorino. Il libro, Premio Campiello 2018 e bestseller internazionale pubblicato in 46 paesi, in Italia da Feltrinelli, è stato ispirato dalla testimonianza dell'ultima assaggiatrice di Hitler (Corriere TV)

La notizia riportata su altri giornali

"Le assaggiatrici" il nuovo film di Silvio Soldi, apre il Bari International Film Festival. Tratto dall'omonimo romanzo di Rosella Postorino, a sua volta ispirato alla vera storia di Margot Wölk, che alla fine della sua vita ha confessato di essere stata da giovane un'assaggiatrice di Hitler (La Stampa)

Ispirato alla vicenda di Margot Wolk, che alla fine della sua vita ha confessato di essere stata da giovane un'assaggiatrice di Hitler, il romanzo racconta la storia di Rosa Sauer, costretta assieme ad altre nove donne a mangiare i pasti destinati al Fuhrer. (Tiscali)

Silvio Soldini racconta questa storia nel film Le Assaggiatrici, che apre la 16/a edizione del Bif& st e arriva in sala dal 27 marzo con Vision. Come spesso capita le storie che colpiscono di più la fantasia sono quelle vere e sconosciute. (La Gazzetta del Mezzogiorno)

Le Assaggiatrici di Silvio Soldini apre il Bif&st 2025
"Le Assaggiatrici" di Silvio Soldini apre il Bif&st 2025

Ispirato alla vicenda di Margot Wölk, che alla fine della sua vita ha confessato di essere stata da giovane un'assaggiatrice di Hitler, il romanzo racconta la storia di Rosa Sauer, costretta assieme ad altre nove donne a mangiare i pasti destinati al Führer. (MYmovies.it)

Ispirato alla vera storia di Margot Wölk che a 95 anni raccontò di essere stata in gioventù assaggiatrice per Hitler, il film racconta di Rosa (Elisa Schlott), in fuga da Berlino colpita dai bombardamenti, raggiunge un piccolo paese isolato vicino al confine orientale, dove vivono i suoceri e dove il marito, impegnato al fronte, le ha scritto di rifugiarsi in attesa del suo ritorno. (la Repubblica)

Il lungometraggio, presentato presso il Multicinema Galleria, è il secondo che vede il regista lavorare su un soggetto non originale e, al tempo stesso, la prima esperienza che l’ha costretto a confrontarsi con un caso editoriale dal “peso” dell’omonimo romanzo firmato da Rosella Pastorino. (TeleRama News)