La proposta di Maserati ai lavoratori in cassa integrazione: “Lavorate alcuni mesi in Serbia”

– Un invito su base volontaria alla Maserati a valutare la possibilità di andare a lavorare in Serbia per alcuni mesi, dove Stellantis ha uno stabilimento per la produzione della nuova Panda. Lo ha recapitato il Tridente ai dipendenti della produzione, in cassa integrazione da mesi. A confermarlo è Stefania Ferrari, segretaria della Fiom a Modena: “Sì, questa ipotesi sta circolando e secondo noi è una presa in giro. (il Resto del Carlino)
Ne parlano anche altri media
Maserati vive un momento difficile con un crollo delle vendite e il calo della domanda che ha portato Stellantis ha ridurre la produzione a Mirafiori e Modena mettendo in cassa integrazione i dipendenti che solitamente lavorano sulle linee di produzione delle auto della casa automobilistica del tridente. (ClubAlfa.it)
No, non è una suggestione, ma la realtà. Secondo quanto riportato dal quotidiano MilanoFinanza Stellantis la scorsa settimana avrebbe proposto ai circa 200 operai in forza allo stabilimento di Modena di trasferirsi in Serbia, a Kragujevac, a produrre la Panda. (AlVolante)
Se non fosse scritto nero su bianco, sembrerebbe una barzelletta. Stiamo parlando degli operai dello storico stabilimento di Modena, che da mesi sono in cassa integrazione a causa di un crollo del 50% delle vendite della Casa del Tridente. (Automoto.it)

MODENA. La notizia l’abbiamo riportata ieri su queste colonne e ha ricevuto ulteriori conferme. Maserati ha chiesto nei giorni scorsi ad alcuni lavoratori impiegati nello stabilimento di Modena di valutare una trasferta volontaria in Serbia, nella città di Kragujevac, dove si produce la nuova Panda. (Gazzetta di Modena)
È questa la proposta lanciata la settimana scorsa da Stellantis ai lavoratori dello stabilimento di Modena del marchio del tridente. La notizia, diffusa dal quotidiano online MF-Milano Finanza, è stata confermata da Stefania Ferrari, segretaria della Fiom della città dell'Emilia-Romagna. (La Gazzetta dello Sport)
Torno a casa una volta al mese, quando va bene. E da gennaio 2024 lavora a Torino. (il Resto del Carlino)