Trump: «La Fed farebbe meglio a tagliare i tassi mentre i dazi iniziano a farsi strada»
«La Fed farebbe molto meglio a tagliare i tassi mentre i dazi statunitensi iniziano a farsi strada nell’economia. Fate la cosa giusta. Il 2 aprile è il Giorno della Liberazione in America!!!». Lo scrive in un post sul suo social Truth il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, dopo che ieri la Federal Reserve ha deciso di mantenere i tassi di interesse al 4,25%-4,5% , livello a cui li aveva portati il 18 dicembre. (Il Sole 24 ORE)
Se ne è parlato anche su altre testate
«Il presidente ha tutto il diritto di criticare la decisione (della Fed ) e ha detto chiaramente che crede che tassi di interesse più bassi aiuteranno il paese a prosperare e che questa amministrazione sta lavorando per abbassare il tasso di inflazione causato dalla precedente amministrazione», ha argomentato la 27. (Corriere del Ticino)
“La Fed farebbe molto meglio a tagliare i tassi, mentre i dazi statunitensi iniziano a farsi strada nell’economia” ha scritto su Truth il presidente Trump. I dazi rinviati dalla UE (Virgilio Notizie)
La Fed ieri non si è mossa sui tassi, come previsto, ma ha lasciato aperta la porta a riduzioni nel corso dell’anno dopo aver rivisto al ribasso le sue stime per il Pil Usa e al rialzo quelle dell’inflazione. (FIRSTonline)

“Il presidente ha tutto il diritto di criticare la decisione (della Fed) e ha detto chiaramente che crede che tassi di interesse più bassi aiuteranno il Paese a prosperare e che questa amministrazione sta lavorando per abbassare il tasso di inflazione causato dalla precedente amministrazione”, ha detto a la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt. (Il Fatto Quotidiano)
Ieri sera la FED ha lasciato invariati i tassi, segnalando che possano esserci dei tagli durante il 2025, notizie positive per i mercati. Ma facciamo un passo indietro. Chi è la FED? (Websim)
ROMA – Mentre Wall Street rimbalzava in risposta alla conferma da parte della Federal Reserve che i tassi d’interesse sarebbero rimasti invariati, Donald Trump scriveva un messaggio a metà tra l’invito e la minaccia proprio contro la Banca centrale di Washington. (la Repubblica)