La divisione veicoli per la difesa di Iveco fa gola a molti: quanto può valere
C'è fermento nel settore della difesa, in una fase in cui il tema è sotto i riflettori in ambito politico-istituzionale e in una dimensione europea. Al centro dell'attenzione finisce l'italiana Iveco, per la sua divisione veicoli per la difesa (Iveco Defence Vehicles o IDV). Un ramo che fa gola a molte società europee, non ultima la connazionale Leonardo, che sarebbe anche la favorita a livello istituzionale. (QuiFinanza)
Ne parlano anche altre testate
Decolla in Borsa Iveco (anche se al suo interno nascono tensioni) e si rafforza l'idea di un prezzo di cessione a 1,3 miliardi per il ramo Defence. Perché sono bastate le notizie di stampa, questa mattina, legate ovviamente al piano di riarmo europeo, per riportare in auge il titolo della galassia Exor. (Torino Cronaca)
Iveco Defence Vehicles (Idv) ha alle spalle una lunga tradizione di eccellenza nello sviluppo di piattaforme corazzate, iniziata negli anni ’30. Oggi è una divisione del gruppo Iveco, con la sede principale a Bolzano. (Calcio e Finanza)
Dopo che è stato ufficilamente confermato lo spinoff di Iveco Defence, gioiello del gruppo controllato da Exor, molti sono i pretendenti. Ecco chi, secondo gli analisti, potrebbe avere in mano le migliori carte da giocare (FIRSTonline)

Leader globale nel settore automotive Iveco (LA STAMPA Finanza)
Stando a quanto riferito da più fonti, l’alleanza franco-tedesca Knds, il gruppo ceco Csg e il big britannico Bae Systems sono interessati alla divisione di Iveco che fabbrica veicoli per la difesa e per la protezione civile e ha chiuso il 2024 con ricavi per 1,1 miliardi di euro. (Corriere della Sera)
Seduta sopra le righe per Iveco, in rialzo del 5,54% a 17,055 euro in borsa, dopo un top intraday a 17,225 euro, nuovo massimo storico, in scia alle indiscrezioni de Il Corriere della Sera secondo cui la divisione Iveco Defence Vehicles, che fabbrica veicoli per la difesa e per la protezione civile e che dovrebbe essere scorporata quest'anno (ha chiuso l’esercizio 2024 con ricavi pari a 1,1 miliardi di euro), sarebbe entrata nel radar di alcuni produttori europei di armamenti. (Milano Finanza)