Balneari, Salvini vuole il decreto Indennizzi entro fine marzo

Le concessioni demaniali marittime continuano a essere una grana irrisolta tra Roma e Bruxelles. Mentre la stagione estiva dovrebbe già essere in fase di progettazione, i balneari si ritrovano ancora una volta senza certezze. Al centro della questione c'è la direttiva Bolkestein, con i bandi da avviare entro il 2027, e soprattutto il nodo degli indennizzi per chi sarà costretto a lasciare. Salvini promette un decreto entro fine marzo. (QuiFinanza)

La notizia riportata su altre testate

Si è tenuto il 20 marzo a Roma, presso il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti il secondo confronto con il ministro Matteo Salvini del Tavolo consultivo in materia di concessioni demaniali marittime sulla bozza del Decreto interministeriale sugli indennizzi ai concessionari uscenti. (Confartigianato)

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha avviato una consultazione pubblica per raccogliere osservazioni, indicazioni e proposte utili alla definizione delle esigenze di servizio pubblico nei collegamenti marittimi da, per e tra le isole maggiori. (SARdies.it)

Mentre la stagione estiva si avvicina, il governo corre contro il tempo per definire le regole sugli indennizzi destinati ai gestori uscenti. Balneari, nodo indennizzi. L’Ue avverte sui costi ed è corsa contro il tempo Fonte Immagine: adnkronos (StatoQuotidiano.it)

Il giusto equilibrio nel taglio delle concessioni demaniali: frazionamento o aggregazione?

È quanto è emerso ieri nel corso dell’incontro fra il ministro delle infrastrutture Matteo Salvini e i rappresentanti delle associazioni di categoria dei balneari. La Commissione europea è pronta a mandare l’Italia in procedura di infrazione, se il decreto sugli indennizzi ai balneari non resterà nel perimetro della legge “Salva-infrazioni”. (Mondo Balneare)

L’incontro ha avuto l’obiettivo di esaminare le proposte emerse durante la consultazione, prendendo in considerazione le osservazioni della Commissione Ue. Tra i partecipanti al tavolo anche i rappresentanti romagnoli, tra cui Mauro Vanni e Diego Casadei. (GiornaleSM)

Se da un lato un’eccessiva frammentazione potrebbe penalizzare gli investitori con una visione di sviluppo a lungo termine, dall’altro l’accorpamento di più lotti in concessioni più grandi rischia di escludere le realtà locali, limitando la concorrenza e la diversificazione dell’offerta turistica. (Appalti e Contratti)