Polizze catastrofali per le imprese: conto alla rovescia per l’obbligo di assicurazione
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Il quadro normativo Come noto, la legge di bilancio 2024 (Legge n. 213/2023) ha introdotto l’obbligo per le imprese italiane di assicurarsi contro i danni direttamente causati da calamità naturali ed eventi catastrofali verificatisi sul territorio nazionale. L’obiettivo di questa misura è di rafforzare la resilienza del tessuto economico e produttivo del Paese, riducendo l’impatto finanziario degli eventi calamitosi sulle aziende e, di conseguenza, sulla finanza pubblica (NT+ Diritto)
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Tutti i contenuti del sito Nessuna pubblicità invasiva Zero contributi pubblici a chi non si assicura. (Italia Oggi)
A poco più di un anno dall’approvazione della legge di bilancio del 2024 che introduce l’obbligo di stipulare polizze assicurative contro i rischi da catastrofi e calamità naturali (leggi terremoto e alluvioni che hanno devastato le Marche) è stato emanato il regolamento attuativo, che tuttavia non risolve i dubbi sollevati dal testo legislativo. (corriereadriatico.it)
Per agevolare il lavoro del Professionista è stato predisposto un modello di lettera informativa da inviare ai Clienti per aggiornarli sul nuovo obbligo ed invitarli a contattare lo Studio per ricevere maggiori informazioni. (MySolution)
polizze catastrofali, ossia di polizze assicurative per la copertura dei danni a beni d’impresa causati da eventi quali i sismi, le alluvioni, le frane, le inondazioni e le esondazioni. (MySolution)
Escluse solo le aziende agricole, tutte le altre saranno tenute a proteggersi da eventi come terremoti, alluvioni e frane. Si tratta di un adempimento che coinvolge oltre 4,5 milioni di imprese italiane, di cui il 90% sono micro e piccole realtà già sotto pressione per i costi dell'energia e per il rischio dazi», spiega Antonio Visconti, presidente dell'Asi di Salerno e numero uno della Ficei. (ilmattino.it)
caos sull’assicurazione contro i danni da eventi naturali, imposta alle aziende che dovrebbe scattare dal primo aprile. Il provvedimento interessa 80mila aziende in Bergamasca e si stima che a oggi solo poco più del 5% abbia provveduto. (L'Eco di Bergamo)