Microchip nel cervello, tra rischi e prospettive

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RSI.ch Informazione ECONOMIA

Sono vent’anni che si sta studiando la possibilità di controllare una macchina con il pensiero, come ci dicono dall’Istituto di neuroscienze dell’Ente ospedaliero cantonale (EOC). In questo caso la vera novità è la tecnologia utilizzata. “Il microchip viene messo nella zona della corteccia motoria, che normalmente controlla i movimenti. E prova ad analizzare i movimenti che la persona vorrebbe fare. (RSI.ch Informazione)

La notizia riportata su altri media

Questo contenuto non è disponibile per via delle tue preferenze sui cookie Servizio di Leonardo Possati (TV2000)

Elon Musk e la sua star-up Neuralink avevano ottenuto, già da diverso tempo, il via libera alla sperimentazione da parte di Fda che è l'agenzia Usa che regolamenta i prodotti farmaceutici e i dispositivi medici", commenta così Fabio Boi, co fondatore della star-up Corticale, la notizia di queste ore che sta facendo il giro del mondo. (IVG.it)

Un’esplosione di glamour, bellezza e stile unico sta per invadere Sanremo, portando con sé non solo volti impeccabili, ma anche storie di resilienza, passione e diversità che trasformeranno il panorama della moda. (Sardegna Reporter)

Si tratta di un programma che prevede la realizzazione di una nuova infrastruttura di ricerca – un laboratorio aperto ad altre aziende e start up – dove sarà anche possibile testare materiali compositi, a beneficio del settore aerospaziale, ma anche dell’automotive e di quello elettromedicale. (Cronache Cittadine)

Fremont (California), 30 gen. Un ulteriore passo verso i primi esseri umani cibernetici sembra essere stato fatto; Elon Musk, infatti, ha annunciato che la start-up Neuralink, da lui co-fondata, domenica 28 gennaio 2024 ha impiantato in un paziente umano, Telepathy, il suo primo microchip neuronale . (il Dolomiti)

"E' un annuncio che fa ovviamente grande rumore per via del tweet di Elon Musk, ma in realtà", dietro al primo impianto in un essere umano di un chip di Neuralink, la compagnia del magnate che si occupa di interfacce cervello-computer, oltre al rumore c'è di più, spiega all'Adnkronos Salute Silvestro Micera, professore di Bioelettronica e Ingegneria neurale alla Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa e al Politecnico (Epfl) di Losanna, scienziato noto per il suo lavoro su braccia robotiche e protesi sempre più 'umane'. (La Gazzetta del Mezzogiorno)