Gaza, i vescovi di Terra Santa: bene la tregua, il conflitto va risolto alla radice
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Vatican News “Serenità e sollievo” per l’immediato, dopo un inferno lungo 467 giorni e più di 46 mila morti. E la speranza che “questo cessate il fuoco segni in modo importante la fine della violenza”. Ma anche la consapevolezza che “la fine della guerra non significa la fine del conflitto” e che quest’ultima non sarà mai realtà senza “affrontare alle radici, in modo serio e credibile, le questioni profonde” che ne sono all'origine. (Vatican News - Italiano)
Se ne è parlato anche su altri media
Intanto, sono continuati i raid: almeno 81 persone sono state uccise nelle ultime 24 ore nel territorio palestinese. (Fanpage.it)
«Da quando è stato annunciato il cessate il fuoco, ci sono stati almeno 80 martiri e più di duecento feriti. Non abbiamo avuto neanche il tempo di festeggiare la notizia che già si piangono i morti». (La Stampa)
Si prevede che l'organizzazione palestinese rilasci due cittadini americani tra gli ostaggi che consegnerà alle autorità israeliane nella prima fase dell'intesa. Nuovi raid sulla Striscia: almeno 9 morti (Adnkronos)
È arrivata la tregua, ma la pace non c’è. L’accordo tra Israele e Hamas è tutto da costruire (e mantenere), sappiamo che si basa su uno scambio di prigionieri in varie fasi e poco altro. C’è un vincitore, si chiama Donald Trump. (Liberoquotidiano.it)
Itamar Ben-Gvir si è dimesso. Lo riferisce lo stretto collaboratore di Netanyahu Natan Eshel. La notizia era nell'aria, per la strenua opposizione del leader del partito di estrema destra Otzma Yehudit e ministro della sicurezza nazionale israeliano all'accordo siglato su Gaza, che finisce venerdì mattina sul tavolo del governo. (L'HuffPost)
La Cina ha dichiarato di accogliere con favore l'accordo per il cessate il fuoco a Gaza tra Israele e il gruppo militante di Hamas, sperando che "possa essere efficacemente attuato per raggiungere un cessate il fuoco completo e permanente a Gaza". (ilmessaggero.it)