Contro lo sfruttamento e i salari bassi: Operaie tessili del Bangladesh in rivolta: violenti scontri e 150 aziende chiuse

A.t. Tutto è iniziato circa un mese fa con la richiesta di migliori condizioni salariali da parte delle operaie del settore tessile, ma la situazione si è velocemente deteriorata, con scioperi e manifestazioni repressi con la forza dalla polizia.In Bangladesh negli ultimi 11 giorni gli scontri e le proteste si sono acuiti, con il numero delle vittime salito a quattro, numerosi feriti, più di 11mila persone denunciate. (fashionmagazine.it)

Ne parlano anche altre fonti

Di Alberto Galvi – I leader sindacali hanno espresso preoccupazione per il fatto che le sue parole avrebbero potuto provocare ulteriore violenze da parte della polizia e delle forze di sicurezza. (Notizie Geopolitiche)

Il Bangladesh è uno dei paesi in cui il problema stipendi è particolarmente sentito: grazie agli ultimi provvedimenti dello Stato, gli operai delle fabbriche del fast fashion guadagneranno circa $113 al mese, una cifra che però non raggiunge i $210 mensili richiesti dei sindacati locali e che risulta ancora insufficiente per resistere al costo della vita che anche in Bangladesh diventa sempre più alto. (nss magazine)

Sono già quattro i morti negli ultimi giorni negli scontri tra i manifestanti, soprattutto lavoratori del comparto tessile, e polizia bengalese. Da ormai due settimane violente proteste di piazza stanno infiammando il Bangladesh (L'Osservatore Romano)

"Il Comitato per la stabilizzazione dei tecnici al Sud esprime, ancora una volta, tutto il proprio stupore e il proprio rammarico rispetto all’atteggiamento che il Governo continua ad avere nei confronti di una questione così delicata ed attuale. (Corriere di Lamezia)

Dhaka (AsiaNews/Agenzie) - La prima ministra del Bangladesh, Sheikh Hasina, ha rifiutato di concedere ulteriori aumenti salariali dopo le proteste dei lavoratori e delle lavoratrici delle fabbriche tessili che hanno chiesto quasi il triplo del salario scontrandosi nei giorni scorsi anche con la polizia, mentre questa mattina sono state chiuse 150 fabbriche “a tempo indeterminato”. (asianews.it)

diritti umani lavoro donne lunedì, 13 novembre 2023 La “rivolta delle tessitrici”: anche i grandi marchi della industria della moda dovrebbero fare la loro parte (Fides)