Blog | Oltre al “caso Lawson”: forse il problema è nel primo pilota Red Bull

Dopo una gara e una qualifica Sprint sembra di essere tornati al punto di partenza, ma com’è possibile? Se fossi Yuki Tsunoda, onestamente, sarei felice di non essere stato scelto al fianco di Max Verstappen come nuovo compagno in Red Bull. Le lamentele post Australia sulla decisione del main team di affidarsi a Liam Lawson credo siano abbastanza miopi sulla questione generale. Al di là del fatto che per Tsunoda, “uomo” Honda, questo potrebbe essere l’ultimo anno nella grande famiglia Red Bull prima del passaggio della PU giapponese ad Aston Martin, penso che il disegno sia molto più ampio e lo riassumo con una sola frase. (P300.it | Motorsport Media)
La notizia riportata su altre testate
Il neozelandese della Red Bull, infatti, si è qualificato in ultima posizione nella qualifica del sabato, ben lontano dai primi e soprattutto dal suo capitano, il 4 volte campione del mondo Max Verstappen (News Sports)
L'inizio di stagione disastroso ha già messo in bilico la posizione di Liam Lawson: rischia di essere licenziato dalla Red Bull se non convince i vertici della Scuderia che non hanno sbagliato nell'investire su di lui al posto di Sergio Perez (al quale mostrò il dito medio in pista). (Fanpage.it)

Un episodio particolarmente curioso è andato in scena durante le qualifiche del Gran Premio di Cina. Fin qui nulla di strano, se non fosse che dal paddock si riferiscono al giovane neozelandese con l'appellativo "Checo", proprio di Sergio Perez , fino allo scorso anno compagno di Max Verstappen nella scuderia austriaca. (Tuttosport)