“La Germania è tornata”

“La Germania è tornata”

Twitter WhatsApp Facebook LinkedIn Email Print Pagine Esteri – Negli ultimi 16 anni l’austerità è stata per la Germania un dogma quasi religioso e insormontabile, autoimposto e contemporaneamente reso obbligatorio da Berlino per tutti i paesi aderenti all’Unione Europea. Sulla base di quel dogma il popolo greco venne letteralmente strangolato e una sorte appena migliore subirono le classi popolari e le infrastrutture dei cosiddetti PIGS, acronimo che raggruppava i paesi mediterranei accusati di sperperare le proprie risorse. (Pagine Esteri)

La notizia riportata su altri giornali

Perciò, la modifica al vincolo costituzionale sul debito votata dal Bundestag che consentirà al governo del cancelliere in pectore Friedrich Merz di spendere mille miliardi in deficit tra difesa e infrastrutture potrà avere un doppio impatto sull’economia italiana, e su quella del Nord Est in particolare. (L'HuffPost)

Il Parlamento tedesco ha approvato martedì una legge storica che sblocca un livello record di prestiti statali per la difesa e le infrastrutture, modificando le regole fiscali costituzionalmente sancite del Paese. (Euronews Italiano)

Con queste parole, il cancelliere in pectore della Cdu Friedrich Merz ha motivato il cambio delle norme costituzionali che sino a ieri impedivano ai governi tedeschi di finanziare spese a debito. Per investimenti al di sotto dell’1% i fondi vanno reperiti nelle pieghe di bilancio ma per impegni finanziari superiori si va a debito senza limiti. (L'Eco di Bergamo)

“La Germania è tornata!”… Per andare dove?
“La Germania è tornata!”… Per andare dove?

E' quanto rappresenta il sì di ieri del Bundestag agli investimenti in difesa e infrastrutture, in deroga al freno al debito sancito dalla costituzione tedesca, secondo Monica Poggio, presidente di Ahk Italien, la Camera di commercio italo-germanica, intervistata da Adnkronos/Labitalia. (Adnkronos)

“L’entità andrà analizzata in base a quanta parte di questa spes… La possibilità per la Germania di spendere fino a mille miliardi di euro in deficit “sicuramente non è una notizia negativa” per le imprese italiane. (L'HuffPost)

Come dovrebbe esser noto, fin qui Berlino è stata il campione dell’”austerità”, del freno al debito pubblico (tanto da inserire in Costituzione il limite dell’1% al nuovo deficit), del mercantilismo e dei bassi salari. (Contropiano)