Lautaro svela: “Al Mondiale con la caviglia distrutta. E dopo la finale di Istanbul volevo…”
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Durante l'intervista per il film "In Arte Lautaro", il capitano dell'Inter Lautaro Martinez si è commosso ripensando alla vittoria del Mondiale e alle sue precarie condizioni fisiche che non gli hanno permesso di rendere al meglio: "Vincere un Mondiale è sempre speciale, bello e difficile: poi per tutto quello che ho vissuto, lo spirito di sacrificio per me vuol dire non mancare un allenamento ed essere sempre in campo. (fcinter1908)
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Non è un momento affatto semplice per i centravanti dell’Inter. In una fase della stagione a dir poco decisiva, la squadra nerazzurra vede il proprio parco attaccanti alle prese con dei problemi sia di natura muscolare che fisica. (Spazio Inter)
GLI INIZI IL PRIMO GIORNO - "Una giornata molto molto speciale per me: arrivare in un club come l'Inter è stato un sogno. Ho lavorato tantissimo da piccolo in Argentina, la mia famiglia non mi ha mai fatto mancare niente: il nostro sogno argentino è fare il salto in Europa, il calcio europeo è molto importante. (fcinter1908)
Il capitano dell'Inter non trattiene le lacrime: "Sono arrivato a giocare i Mondiali in quelle condizioni perché sono così, do sempre il massimo". (Goal Italia)
Lautaro Martinez è voluto ritornare anche alla sconfitta, durissima, contro il Milan nella lotta scudetto. Poi ha chiuso guardando ai traguardi futuri. (Inter-News)
Nel film “In arte Lautaro” il capitano dell’Inter Lautaro Martinez si è raccontato nella maniera più sincera possibile. Dagli inizi e l’esordio con i nerazzurri fino agli ultimi anni. (Inter-News)
CORAJE - "E' un messaggio chiaro che siamo a casa nostra e che Milano è parte della nostra vita" "Milano è casa mia, sembra che sono nato qua: ho avuto subito un legame con la gente e con la città. In strada i tifosi anche di altre squadre ti parlano prima con la persona e poi ti dicono cosa tifano. (fcinter1908)