Maltempo, declassata l’allerta meteo: in Liguria frane e smottamenti
Articolo Precedente
Articolo Successivo
È stata declassata da rossa ad arancione l'allerta meteo per rischio idrogeologico sul Levante della Liguria (Zona C) da Portofino a Sarzana e Luni. Numerosi gli interventi dei vigili del fuoco nelle ultime ore per frane e alberi crollati. Il bilancio è di 6 persone sfollate, un ferito e due strade chiuse: a Busalla e a Padivarma. Clicca qui per vedere le previsioni di 3BMeteo per le prossime ore in Liguria Crolla muro di contenimento a Genova Paura al Lagaccio a Genova dove un giardino privato è franato sulla strada sottostante, via dei Cinque Santi, a causa della pioggia degli ultimi giorni. (Primocanale)
Se ne è parlato anche su altri giornali
Abbiamo chiesto di spiegarci cos’è successo a Matteo Lacavalla, meteorologo che per Antenna2 cura lo spazio del sabato sera dedicato alle previsioni del tempo. (MyValley.it)
Genova. A dirlo sono le numerose testimonianze dei residenti della zona, ma anche le immagini di Google Street View, che mostrano inequivocabilmente le crepe e lo spanciamento della struttura collassata dopo le piogge incessanti degli ultimi giorni, solo per fortuna senza provocare vittime o feriti, ma un totale di sette evacuati. (Genova24.it)
Martedì 28 gennaio da incubo per i cittadini della Liguria. (Virgilio Notizie)
Con queste parole, affidate ad una nota stampa, Arpal aggiorna l'allerta meteo per Tigullio e Spezzino, interessati da avviso di allerta rossa, inizialmente prevista fino alle 15 di oggi. (Genova24.it)
A ipotizzarlo è Pierluigi Randi, presidente di Ampro, l’Associazione meteorologi professionisti. I chicchi di grandine caduti a maggio a SanternoZANI Professor Randi, la precocissima grandinata di ieri ha dunque questo nome? “Parliamo di agglomerati di cristalli di ghiaccio, o di fiocchi di neve, di dimensioni piccole e forma tondeggiante. (il Resto del Carlino)
Il fiume è straripato nella notte in zona foce minacciando Chiavari. Intanto si lavora per ripulire le strade dal fango. (La Repubblica)