I delitti del gruppo Ludwig: riaperto dopo 41 anni anni il caso del rogo al cinema Eros
Milano – Il titolare del cinema Eros aveva già testimoniato nel 1987 spiegando di aver riconosciuto Marco Furlan come la persona che “una quindicina di giorni prima dell’incendio” aveva “acquistato i biglietti anche per altri due giovani che lo accompagnavano”. E uno spettatore, il giorno della strage, aveva notato tre persone muoversi nel locale e deporre qualcosa in fondo alla sala a Milano, al civico 101 di viale Monza (IL GIORNO)
La notizia riportata su altri media
A distanza di 41 anni dal fatto, sono state riaperte a Milano le indagini sull'incendio del cinema Eros, avvenuto il 14 maggio 1983. (Sky Tg24 )
Milano Wolfgang Abel e Marco Furlan, i serial killer del gruppo «Ludwig», non erano soli al cinema Eros. C'era un terzo uomo con loro, quando appiccarono l'incendio nella sala a luci rosse di viale Monza 101 a Milano, provocando una strage. (il Giornale)
In particolare: i veronesi Marco Furlan e Wolfgang Abel (morto lo scorso 28 ottobre), condannati come responsabili, hanno agito da soli? E attorno ai killer, c’era una rete di estremisti neonazisti e sette esoteriche che li ha protetti o addirittura innescati? La vicenda, a lungo sepolta, riguarda il rogo doloso che il 14 maggio 1983 distrugge la sala per adulti Eros in viale Monza a Milano, lasciando gravemente feriti cinque spettatori e un passante che ha tentato di salvarli. (Corriere Milano)
A 41 anni di distanza la Procura di Milano ha riaperto le indagini sull'incendio del cinema Eros, la strage di matrice neonazista del gruppo Ludwig del 14 maggio 1983 quando la sala cinematografica a luci rosse 'Eros Sexy Center' di viale Monza 101 venne data alle fiamme con 25 litri di benzina, provocando la morte di 6 persone. (Il Sole 24 ORE)
A 41 anni di distanza la Procura di Milano ha riaperto le indagini sull'incendio del cinema Eros, la strage di matrice neonazista del gruppo Ludwig del 14 maggio 1983 quando la sala cinematografica a.. (Virgilio)
Inquirenti alla ricerca di un eventuale terzo killer o di sette esoteriche dietro il fanatismo neonazista di Wolfgang Abel e Marco Furlan (LAPRESSE)