Save the Children: «In Italia 200 mila bambini sotto i 5 anni vivono in condizione di povertà alimentare»
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«In Italia sempre meno bambini e sempre più poveri»: appena nove parole per riassumere una situazione tanto grave quanto complessa. A sceglierle, nel commentare online quanto emerso dalle rilevazioni del XV Atlante dell’Infanzia, è stata giovedì mattina Save the Children Italia. Due statistiche su tutte: circa 200 mila piccoli di età compresa tra 0 e 5 anni – l’8,5% del totale, in aumento rispetto al 7,7% del 2021 – vivono in condizione di povertà alimentare (cioè in famiglie che non riescono a garantire loro almeno un pasto proteico ogni due giorni), mentre quasi uno su dieci, nella stessa fascia d’età, ha sperimentato la povertà energetica (ovvero ha vissuto in una casa che in inverno non era riscaldata in modo adeguato). (Corriere della Sera)
Su altri media
Nel nostro Paese aumenta la povertà minorile. La denuncia viene da Save The Children. Servizio di Antonella Mazza Cibo e bambini, denatalità e povertà alimentare (TV2000)
I minori in povertà assoluta in Italia sono 1 milione 295mila. Ad annunciarlo è Save the Children che ieri ha pubblicato il XV Atlante dell’Infanzia. (il manifesto)
Di più, al momento, non è possibile. Marzia ha 39 anni e 3 figli. (La Stampa)
Sempre meno bambini e sempre più poveri. È questo il primo significativo dato emerso dalla XV edizione dell’Atlante dell’infanzia a rischio in Italia, dal titolo Un due tre…Stella. I primi anni di vita, pubblicato oggi (14 novembre) In Toscana nel 2023 ne sono nati 20839, e in generale nella regione il 20,1% dei minori di 18 anni vive in povertà relativa. (LuccaInDiretta)
Mancano per loro le risorse necessarie per una vita adeguata allo standard nazionale. Mancano asili nido, cibo, riscaldamento in inverno. Mancano ai bambini della Campania in una percentuale che fa tremare le vene ai polsi: 37,1 per cento. (La Repubblica)
La Lombardia è la regione italiana in cui nascono più bambini — nel 2023 i nuovi nati sono stati 65.563 — , ma il dato non deve ingannare: il calo delle nascite, che colpisce tutto il Paese, è evidente anche qui, visto che nel 2022 i bebè erano oltre 67mila. (La Repubblica)