Prodi: «La tregua in Ucraina ci sarà, ma la difesa Ue serve»

Imagoeconomica Un’ora a ragionare di Ucraina. Di tregua. Di pace. Di difesa. Un’ora per raccontare una Europa pigra, smarrita e non consapevole dei rischi che prendono forma guardando l’orizzonte. Rischi? Romano Prodi annuisce: «Ci vogliono, noi europei, inesistenti e divisi. E questo perchè potenzialmente siamo forti. Noi siamo il 17 per cento del prodotto interno mondiale. Come la Cina. E invece... (Avvenire)
Se ne è parlato anche su altre testate
Mentre con determinazione il presidente degli Stati Uniti Trump – che può piacere o meno – sta cercando una via di dialogo tra Zelensky e Putin e iniziano ad esserci contatti ed incontri per arrivare ad una prima auspicabile tregua, trovo lunare e controproducente da parte di Ursula von der Leyen e delle anatre zoppe Macron e Scholz lanciare proprio adesso un esercito europeo – che tra l’altro non ci sarà mai. (Nicola Porro)
La telefonata tra il presidente statunitense Donald Trump e il suo omologo russo Vladimir Putin relativa a una possibile tregua della guerra in Ucraina ha stabilito una roadmap che prevede un iniziale cessate il fuoco parziale di 30 giorni per quanto riguarda lo spazio aereo e il mare, uno stop degli attacchi alle infrastrutture energetiche – già violato da parte della Russia – e una serie di condizioni non negoziabili volute da Putin, in particolare l'interruzione totale degli aiuti militari a Kiev da parte di altri Paesi europei. (Geopop)
Una produzione Gedi Visual / Limes (Limes)

Nessuno immaginava che potesse scatenarsi un conflitto in Europa, eppure i segnali c’erano tutti e l’escalation era evidente. La Russia invade l’Ucraina dando inizio così alla guerra che continua ancora oggi. (il Resto del Carlino)
Per quanto complicata e magari deludente, la possibilità di una tregua tra Ucraina e Russia apre però a diversi scenari, come quello delle elezioni. (Il Fatto Quotidiano)