Turchia: cosa c’è dietro alla nuova svolta autoritaria di Erdogan - Macro

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Il Sole 24 ORE ESTERI

Episodio 46125 marzo 2025 Turchia: cosa c’è dietro alla nuova svolta autoritaria di Erdogan di Alberto Magnani e Enrico Marro Dal carcere il principale avversario di Erdogan, il sindaco di Istanbul Ekrem Imamoglu (arrestato il 19 marzo), ha ottenuto un plebiscito alle primarie del partito popolare repubblicano: 15 milioni di voti. Mentre nel Paese si moltiplicano manifestazioni, scontri e arresti. Perché questa nuova svolta repressiva voluta dal presidente turco? L’analisi di Alberto Magnani (Il Sole 24 ORE)

Ne parlano anche altre testate

Siamo ormai abituati alle crescenti manie di grandezza del presidente turco Recep Tayyip Erdogan, che vuol fare del suo Paese il centro del mondo non accontentandosi del ruolo di potenza regionale che già svolge. (Nicola Porro)

Sono giovani, molti di loro hanno conosciuto solo una Turchia guidata da Erdogan. Altri, un po’ meno giovani, hanno visto infrangersi il sogno di un Paese migliore già nel 2013, durante le proteste di Gezi Parki. (Corriere del Ticino)

Coglie il dubbio, che è una mezza certezza, che quella vecchia volpe di Recep Tayyip Erdogan abbia sincronizzato i tempi della sua apertura all'Europa sulla difesa dell'Ucraina e dell'arresto del suo rivale politico numero uno: non si permetteranno di crearmi problemi su faccende interne proprio adesso che hanno bisogno di me per questioni internazionali delicatissime, deve aver ragionato il presidente turco traendo il dado che ha portato in galera Ekrem Imamoglu. (il Giornale)

Come Erdoğan sta tornando al centro della scena diplomatica

L’ultima, spiazzante mossa del Sultano è stata ospitare Volodymyr Zelensky, a fine febbraio, mentre in Arabia Saudita russi ed americani dialogavano sul futuro dell’Ucraina. Per Recep Tayyip Erdogan soltanto con la presenza del suo Paese sarebbe possibile parlare di una forza equa e giusta per tutti. (Panorama)

E' un contesto di ''permissività internazionale'' che sta dando al presidente turco Recep Tayyip Erdogan la possibilità di compiere ''un altro passo verso l'autoritarismo''. Incarcerando Ekrem ''Imamoglu, l'unico esponente dell'opposizione che può davvero battere l'Akp ed Erdogan''. (Adnkronos)

In quest’ottica, la recente dichiarazione di cessate il fuoco da parte del Partito dei lavoratori del Kurdistan (PKK, Partîya Karkerén Kurdîstan), il gruppo militante curdo che per oltre quarant’anni ha combattuto contro Ankara, rappresenta un passo decisivo. (Treccani)