Piano per il riarmo, il Parlamento Ue vota la risoluzione: il Pd spaccato tra astenuti e favorevoli

Il Parlamento Ue si prepara a votare la risoluzione sul libro bianco della difesa, che include anche passaggi sul piano ReArmEu, presentato da Ursula Von der Leyen. Il voto, non vincolante, è in agenda per oggi intorno a mezzogiorno. fibrillazione si nota tra le forze politiche italiane: la Lega ad esempio, ha annunciato il voto contrario (come M5s e Avs) e strapperà con Fdi. Mentre i dem vanno verso la spaccatura. (Il Fatto Quotidiano)
Su altre fonti
Lo hanno fatto le deputate Lia Quartapelle e Marianna Madia, i deputati Piero Fassino e Gianni Cuperlo, la senatrice Sandra Zampa. "E' necessario un confronto fondato sulla consapevolezza che il posizionamento internazionale di un partito ne definisce identità, profilo e credibilità", ha spiegato Fassino. (QUOTIDIANO NAZIONALE)
Camera Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev "Capisco il suo imbarazzo nel difendere il piano di riarmo europeo mentre il suo partito, la Lega, ha appena votato contro al Parlamento Ue". (ilmessaggero.it)
Le premesse c’erano tutte, nelle ore precedenti al voto non erano bastate tre riunioni per sciogliere i nodi interni alla delegazione dem a Bruxelles, divisa tra favorevoli, contrari e chi voleva astenersi. (Il Dubbio)

Profonda spaccatura nel Pd al momento del voto sulla risoluzione sul piano di riarmo europeo: a differenza degli altri partiti che hanno votato in maniera compatta, i dem si sono divisi tra astenuti, 11, e favorevoli, 10. (Liberoquotidiano.it)
La risoluzione ha ottenuto 419 voti a favore, 204 contrari e 46 astenuti. Il Parlamento europeo ha approvato la risoluzione sul Libro bianco della difesa, che la Commissione europea presenterà la prossima settimana, contenente indicazioni sul futuro della difesa europea, tra cui il piano ReArm Europe presentato da Ursula von der Leyen (Sky Tg24 )
Tra coloro che non hanno espresso il loro consenso alla risoluzione approvata dalla plenaria di Strasburgo c'è il capodelegazione Nicola Zingaretti (LAPRESSE)