Le attività all'estero sostengono i conti '24 di Enel. Ma calano gli investimenti nelle rinnovabili (-41%)

Economia Enel, crollano gli investimenti nelle rinnovabili Cala il giro d'affari (-17,4%) dell'ex monopolista per una riduzione delle attività che sono state cedute in Perù e Romania, mentre le plusvalenze hanno consentito un aumento dell'utile sul 2023 oltre le attese (+9,6% a 7,3 mld). In forte calo gli investimenti sulle rinnovabili (-41%, da 5,3 a 3,1 mld), mentre per i prossimi anni Enel punta di più su reti e batterie (VeneziePost)
Ne parlano anche altre testate
Il gruppo Enel, che ha alzato ieri a mercati chiusi il velo sui risultati per il 2024, ha conseguito tutti gli obiettivi strategici previsti per il 2024 grazie alla “positiva evoluzione del business integrato prevalentemente in Iberia e nelle Americhe e solida performance delle reti grazie all’aumento degli investimenti nei business regolati”. (Borse.it)
L’estero (Spagna, Stati Uniti e America Latina) spinge l’ebitda 2024 di Enel a 22,8 miliardi, in crescita del 4% circa, caratterizzando il bilancio dello scorso esercizio approvato ieri. (ilmessaggero.it)
Enel, ricavi e redditività nel 2024 Il colosso elettrico ha terminato lo scorso anno con ricavi in contrazione del 17,4%: il giro d’affari del colosso elettrico è passato da 95,57 miliardi (dato rivisto) a 78,95 miliardi di euro. (SoldiOnline.it)

L'esercizio si è chiuso con un utile netto ordinario pari a 7,13 miliardi (+9,6%), mentre i ricavi sono scesi del 17,4% a 78,95 miliardi complici principalmente i minori volumi di energia termoelettrica prodotta e la diminuzione delle quantità di energia elettrica e gas vendute nei mercati finali, in un regime di prezzi decrescenti. (il Giornale)
Una variazione che secondo l’azienda è riconducibile prevalentemente ai minori volumi di energia termoelettrica prodotta e alla diminuzione delle quantità di energia elettrica e gas vendute nei mercati finali, in un regime di prezzi decrescenti, unitamente alle variazioni di perimetro nei due periodi a confronto. (Industria Italiana)
In modesta crescita l’Ebitda (3,8%), grazie al contributo positivo dei business integrati e a una crescita in Spagna, Stati Uniti e America Latina che ha più che compensato la lieve flessione in Italia. (Industria Italiana)