Stellantis, l’agonia di Mirafiori prosegue: chiusura prolungata fino a novembre. Niente ordini per la 500 elettrica

Stellantis ha comunicato alle organizzazioni sindacali che la produzione della Fiat 500 elettrica alle Carrozzerie di Mirafiori prolungherà la sospensione delle attività fino al primo novembre. Persiste la mancanza di ordini sull’unico modello elettrico prodotto a Torino (Milano Finanza)

Su altre fonti

Il motivo ufficiale è sempre il medesimo e cioè la mancanza di ordini legata all’andamento del mercato elettrico in Europa che è profondamente in difficoltà. (HDmotori)

Persiste, infatti, la mancanza di ordini legata all'andamento del mercato elettrico in Europa che è profondamente in difficoltà, nonostante la 500e nei primi 8 mesi dell'anno rappresenti il 40% delle vendite nel segmento EV delle city car (Segmento A) in Europa». (Corriere della Sera)

Un altro stop, dunque. Al momento le Carrozzerie di Mirafiori erano già ferme, uno stop produttivo che sarebbe dovuto durare fino a venerdì 11 ottobre. (Torino Cronaca)

Mirafiori, ormai è un supplizio: la fermata produttiva si spinge oltre il ponte dei Santi. "Inaccettabile"

Durante il match, terminato 1-1 al Dall’Ara, l’ex Frosinone ha accusato un dolore alla coscia sinistra intorno al minuto 38, mentre tentava un tiro in porta. Dopo aver provato a rimanere in campo, è stato costretto ad uscire poco prima della fine del primo tempo. (Europa Calcio)

La notizia è stata confermata martedì dalla casa automobilistica, che ha sottolineato che il modello è prodotto nello storico stabilimento di Mirafiori, situato a Torino, nel nord Italia. Stellantis ha annunciato l’estensione della sospensione della produzione della sua city car a zero emissioni, la Fiat 500 elettrica, fino al 1° novembre, a causa di una domanda insoddisfacente. (ClubAlfa.it)

Se ancora qualcuno non avesse ben compreso la situazione drammatica, vedi Governo, sappia che il 18 ottobre saremo a Roma". Le perdite economiche pesantissime che noi lavoratrici e lavoratori, con le nostre famiglie stiamo subendo devono essere coperte dall'azienda e dal governo. (TorinOggi.it)