Alessandria, “detenuti lanciano miscela di acqua e candeggina contro gli agenti: colpiti in nove”
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Nove agenti della polizia penitenziaria in servizio nel carcere ‘Cantello e Gaeta’ di Alessandria sono rimasti feriti venerdì pomeriggio, dopo essere stati aggrediti da alcuni detenuti stranieri della quarta sezione B. L’Organizzazione sindacale autonoma polizia penitenziaria (Osapp) denuncia che gli agenti sono stati colpiti da getti di “acqua miscelata con sostanze non meglio identificate, con il probabile contenuto di candeggina, accusando un forte bruciore agli occhi”. (Il Fatto Quotidiano)
Ne parlano anche altri giornali
Rivolta ad Alessandria e Ariano Irpino Tre detenuti marocchini, reclusi nella stessa cella, hanno scatenato il caos: hanno devastato il loro spazio e attaccato gli agenti della polizia penitenziaria con secchi pieni di una miscela tossica composta da acqua, sapone, detersivi e disincrostanti per wc. (BlogSicilia.it)
Motivo? Sembra volessero essere portati in isolamento per essere trasferiti. L’aggressione Quando i detenuti si sono accorti che gli agenti stavano intervenendo per riportare la calma, hanno gettato secchi con un misto di saponi e altri liquidi in faccia ai poliziotti. (Il Piccolo)
Grave episodio di violenza oggi pomeriggio, venerdì 28 marzo, nel carcere Don Soria di Alessandria. I detenuti hanno lanciato secchi contenenti acqua, saponi, detersivi e discrostanti per wc, provocando gravi conseguenze. (La Stampa)
Ieri pomeriggio attorno alle 17 un detenuto italiano di circa vent’anni ha aggredito il sovrintendente di sorveglianza e altri tre agenti, tentando di colpirne uno all'occhio. Dopo le rivolte in carcere ad Alessandria è emergenza dietro le sbarre anche ad Alba, in provincia di Cuneo. (Corriere della Sera)
Aggressione in carcere: 10 agenti in ospedale. Uno ha la retina danneggiata (Radio Gold)
A quanto si apprende dal sindacato Osapp "gli agenti sono stati colpiti da getti di acqua miscelata con sostanze non meglio identificate, con il probabile contenuto di candeggina, accusando un forte bruciore agli occhi". (La Repubblica)