La straordinaria mobilitazione per l’Europa deve orientare le nostre prossime azioni

La straordinaria mobilitazione per l’Europa deve orientare le nostre prossime azioni

Il blu, in psicologia, è il colore della pacatezza, della calma, della ricerca di equilibrio. Porta con sé un sentimento di pace e rispetto. Il blu è anche il colore che ha dipinto Piazza del Popolo il 15 marzo, nella Capitale, in occasione della manifestazione “Una Piazza per l’Europa”, organizzata su iniziativa del giornalista di Repubblica Michele Serra, trasmettendo proprio questi sentimenti. Con circa 50mila persone, questa manifestazione “trasversale” è stata probabilmente la più grande che ci sia mai stata in Italia per l’Europa. (Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile)

La notizia riportata su altri giornali

Partita da un’idea del giornalista di Repubblica Michele Serra, la concentrazione – che voleva appoggiare l’idea di una Europa unita, contro i nazionalismi e sulla linea del Manifesto di Ventotene – ha ricevuto adesioni dalla società civile, da sindaci di diversi schieramenti, associazioni e in generale da forze politiche del centro-sinistra. (El Itagnol)

‘Una piazza per l’Europa’, Salvini: "Era manifestazione di parte e non devono pagarle i cittadini" 20 marzo 2025 (Il Sole 24 ORE)

Così in un comunicato congiunto i Coordinatori calabresi dei partiti della coalizione, Wanda Ferro per Fratelli d’Italia, Francesco Cannizzaro per Forza Italia, Filippo Mancuso per la Lega e Pino Galati per Noi Moderati. (Corriere di Lamezia)

Un piccolo popolo vuole “più Europa”. Ma non riesce a dire quale

La denuncia della Lega, pronta a presentare un esposto: «La città non può essere rappresentata in maniera unilaterale su temi così delicati e controversi. Pretendiamo trasparenza». (Open)

Sarebbe facile ironizzare sulla manifestazione europeista di sabato 15 marzo, convocata in Piazza del Popolo a Roma da Michele Serra, che ha raccolto attorno a sè qualche decina di migliaia di cittadini italiani, per lo più tra la mezza e la terza età, abbastanza visibilmente appartenenti al ceto urbano e buon borghese che, tipicamente, costituisce l’asse portante del voto dei partiti di centrosinistra. (Today.it)